Macro, tre eventi omaggio alla vitalità culturale di Roma

Una programmazione voluta dalla neo-direttrice Cristiana Perrella

“Il Macro è forse l’unica grande istituzione italiana dell’arte contemporanea ad aver vissuto negli ultimi anni un confronto profondo e coraggioso con la propria identità”. Cristiana Perrella, direttrice artistica del Macro

La stagione autunnale del Macro, Museo d’Arte Contemporanea di Roma, mostra le coordinate del suo territorio e le sinergie che formano e trasformano la cultura della città eterna con una programmazione voluta dalla neo-direttrice Cristiana Perrella, nominata da una giuria al termine di lunghe considerazioni fra le quarantaquattro domande giunte all’Azienda Speciale Palaexpo. La programmazione della nuova direzione, promossa da Assessorato alla Cultura di Roma Capitale e Azienda Speciale Palaexpo, si basa su tre importanti eventi che utilizzano linguaggi diversi, tra arti visive, musica, performance e cinema e racconta la rinata vitalità culturale della Capitale: una città che si è trasformata negli ultimi anni diventando più prolifica e plurale.

Le esposizioni oscillano tra passato e futuro, artisti affermati in dialogo con le nuove generazioni, spazi istituzionali a confronto con quelli indipendenti, una scena creativa locale con l’obiettivo di partecipare attivamente, da protagonista, in un ampio contesto internazionale.

La nuova stagione esprime un doveroso omaggio a Roma, alle sue trasformazioni, ma anche alla realtà del museo come spazio da vivere e come esempio di attualità nel panorama artistico contemporaneo.

“UNAROMA”, la mostra che inaugura la stagione, inizia l’11 ottobre 2025 e si svolge fino a febbraio 2026, curata, in un ideale passaggio di consegne, da Cristiana Perrella insieme a Luca Lo Pinto, direttore uscente del Macro è un grande affresco in movimento, una visione viva e immersiva. In due grandi sale del Macro, progettato da Odile Decq, sono accolte le opere, anche inedite, di oltre 40 artiste e artisti di generazioni e linguaggi differenti, mentre l’allestimento è stato pensato come un paesaggio urbano in un continuo divenire: performance, laboratori, dj set, conversazioni e proiezioni si susseguiranno con il coinvolgimento di collettivi e comunità culturali presenti in città.

Sono previsti interventi off-site voluti dal museo e realizzati nelle sedi di alcuni spazi indipendenti romani con progettualità connesse alla mostra.

Da ottobre, in occasione della mostra, il museo avrà una propria sala cinema con 100 posti, e, almeno inizialmente, sarà dedicata ai film meno distribuiti del circuito festivaliero e del cinema d’essai, che da febbraio 2026 diventerà programmazione giornaliera, in dialogo con le mostre.

Il secondo evento, da novembre 2025 a febbraio 2026, è dedicato a “One Day You’ll Understand – Venticinque anni di Dissonanze”, a cura di Carlo Antonelli, Lorenzo Castore, Valerio Mannucci. Si riferisce al festival che tra il 2000 e il 2010 ha trasformato Roma in un crocevia internazionale per la musica elettronica sperimentale, la cultura digitale e l’arte visiva. I materiali d’archivio restituiscono lo spirito del festival e intercettato le novità artistiche attuali. L’esposizione prevede un public program di incontri, concerti, performance e visite guidate.

Il terzo evento, il 1° novembre 2025, è l’occasione per celebrare il cinquantesimo anniversario dell’omicidio di Pier Paolo Pasolini, con l’anteprima del nuovo lavoro del coreografo Enzo Cosimi, “Una disperata vitalità. Un tributo a Pier Paolo Pasolini”, dove sarà proiettato “The Visitor” del 2024, di Bruce LaBruce, remake queer e provocatorio del famoso “Teorema”.

Con la nuova direzione saranno riattivate e concretizzate molte funzioni museali, tra cui una project room e uno spazio laboratoriale, una sala video e una sala per l’ascolto, una nuova sala cinema e la riapertura della biblioteca. La collezione storica troverà un allestimento temporaneo, sarà attivato un programma di residenze e sulla terrazza del Macro riapre il ristorante.

Cristiana Perrella è curatrice e critica d’arte, e insegna Management ed economia delle arti e delle istituzioni culturali al corso di laurea magistrale in Teoria e storia delle arti e dell’immagine dell’Università San Raffaele a Milano. Ha diretto il Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci e il Contemporary Arts Programme della British School at Rome.  È stata curatrice della terza edizione della mostra diffusa itinerante organizzata da ITALICS e dal 2022 è direttrice artistica del Milano Design Film Festival.

Per il Giubileo è curatrice del nuovo spazio espositivo del Dicastero per la Cultura e l’Educazione della Santa Sede a Roma. 

MACRO – Museo d’Arte Contemporanea di Roma

Per info: museomacro.it

In foto: Cristiana Perrella, ph. Daniele Molajoli

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