Ferragosto blindato a Prato che ha accolto in Prefettura il ministro dell’interno Matteo Piantedosi, accompagnato dal capo della Polizia Vittorio Pisani, in occasione del comitato nazionale per l‘ordine e la sicurezza pubblica.
Un’attenzione del Governo verso la città toscana che ha visto l’insediamento del commissario prefettizio a seguito dell’inchiesta sull’ex sindaca Bugetti indagata dalla Procura Antimafia di Firenze per ipotesi di corruzione, ma anche per gli ultimi fatti di cronaca e le numerose indagini che hanno registrato illegalità, evasione e criminalità. Sulla visita, salutata favorevolmente dal governatore uscente Giani ,”È importante parlare di sicurezza”, la segreteria provinciale di Prato Fsp Polizia di Stato si augura che “sia occasione di ascolto e di concreta valutazione delle esigenze locali, di confronto costruttivo sulle esigenze legate all‘organico della Questura”; il Partito Democratico con i sindaci del territorio, gli assessori regionali, il consigliere regionale e i due deputati, hanno reso noto un documento con 10 domande, “semplici e necessarie”, e altrettante richieste “fondamentali per la città”: potenziamento degli organici di forze dell’ordine, Tribunale, emergenza carcere, la sezione distaccata della Dda e il rinnovo dei permessi dei soggiorno da delegare ai Comuni, affinché “il governo agisca velocemente e concretamente nell’interesse di Prato”. Consegnato poi nelle mani del Ministro un dossier sulla illegalità, sfruttamento dei lavoratori, evasione fiscale, recapitatogli dalla deputata pratese di Forza Italia Erica Mazzetti.
Nel suo intervento, il titolare del Viminale ha sottolineato i risultati ottenuti nell’ultimo anno sul fronte della sicurezza. Tra i temi principali affrontati: ordine pubblico e sicurezza, analisi dei nuovi scenari di rischio, prevenzione e contrasto del terrorismo e dell’immigrazione irregolare. Un dossier che registra oggi a livello nazionale un indice dei reati con un meno 9% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso: in particolare il calo riguarda i furti, le rapine, le violenza sessuali. In controtendenza invece gli omicidi (+3,4%) rispetto allo scorso anno e i femminicidi commessi da partner o ex (+15,1%), mentre il numero assoluto è sostanzialmente stabile.
Dati che sono stati commentati dal ministro dell’Interno: “Ci sono le discussioni e le polemiche, comprensibili. Poi ci sono i fatti e i numeri. È stato un anno importante per la sicurezza sui nostri territori, con risultati molto positivi. Grazie alle zone rosse, alle operazioni ad alto impatto, all’aumento della presenza di operatori delle Forze dell’ordine, l’indice dei reati registra oggi un meno 9% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Sul versante dell’antiterrorismo dall’inizio dell’anno abbiamo arrestato 20 estremisti e controllato 150 foreign fighters. E da ottobre 2022, cioè da quando l’Esecutivo è in carica, abbiamo espulso oltre 200 soggetti pericolosi per la sicurezza dello Stato. Risultati resi possibili anche grazie all’impegno di questo Governo che ha potenziato gli organici delle Forze di polizia. Ad oggi sono oltre 37mila i nuovi assunti, cui se ne aggiungeranno 31mila entro il 2027. E ci sono anche più Vigili del fuoco in servizio. Ne abbiamo assunti oltre 5.300, ed entro il 2027 ne recluteremo altri 5.500. Proprio i nostri Vigili del fuoco solo quest’anno hanno effettuato più di 572mila interventi sul territorio nazionale. Tutti ricordiamo la donna estratta dalle macerie del crollo di Bari, l’intervento tempestivo per il rogo nel Parco Nazionale del Vesuvio, le operazioni per il maltempo in Toscana, solo per citarne alcuni. C’è poi il tema cruciale del contrasto all’immigrazione irregolare. La tragedia avvenuta appena l’altro ieri, proprio per il dolore che suscita, ci sprona a proseguire nell’azione di prevenzione, sin dai territori di partenza, di questi viaggi in mare. È nostro dovere continuare a combattere senza tregua lo spietato affarismo dei trafficanti di esseri umani. Soltanto bloccando completamente le partenze irregolari potremo azzerare i naufragi.
Per questo il Governo sta lavorando in maniera molto incisiva anche a livello internazionale per combattere il traffico di esseri umani”.
“Nei primi 15 giorni di agosto gli immigrati irregolari sbarcati sulle coste italiane sono circa 2mila – continua Piantedosi – ancora tanti, ma nello stesso periodo del 2024 erano 4.339, e nel 2023 erano 12.070. Un dato che conferma la tendenza registrata già nel mese di luglio: gli sbarchi quest’anno crollano proprio nei mesi estivi, quando il meteo è più favorevole per le traversate in mare. Da quando siamo in carica, infatti, i numeri degli sbarchi sono drasticamente calati. Anche quest’anno come nel 2024 si registra una diminuzione del 60% rispetto al 2023. E confidiamo di fare ancora meglio. Grazie agli accordi con Libia e Tunisia dal 2023 a oggi sono state bloccate oltre 236 mila partenze e, grazie ai rimpatri volontari assistiti, nello stesso periodo di tempo, più di 64mila migranti economici sono tornati nei loro Paesi d’origine”.
Ma l’elenco non finisce qui. “Solo nel 2024, abbiamo rimpatriato 5.400 irregolari, un dato in crescita sul 2023. Nei primi sette mesi di quest’anno l’incremento continua: siamo a più 12% rispetto ai dati già buoni dello scorso anno. Lavoriamo su questo fronte e continueremo a farlo perché crediamo che si debba affermare una volta per tutte il principio che in Italia si entra solo attraverso canali regolari. Questi sono in estrema sintesi i “numeri” di un’Italia più sicura, competitiva, democratica. Perché la libertà dei cittadini nasce dalla sicurezza di tutti”.
Infine, all’uscita dalla Prefettura, il ministro ha rilasciato un breve ma significativo commento che riguarda la città. Rammentiamo che da tempo il procuratore capo Luca Tescaroli ha sollecitato una maggiore attenzione sulle problematiche cittadine, fino all’apertura di una nuova sede dell’Antimafia in un territorio segnato, fra le altre cose, da episodi di illegalità, sfruttamento del lavoro, gravi lesioni del diritto di sciopero. “Abbiamo scelto Prato- ha detto Piantedosi – per motivi non banali. Daremo qualche segnale nei prossimi mesi anche di consolidamento e rafforzamento di quelle che sono le strutture operative e investigative di questo territorio per contrastare problematiche che ci sono qui ma che riguardano anche tutto il territorio nazionale”.