A volte la realtà supera la fantasia. A Firenze si sta indagando, l’argomento è serio: l’acqua calda è un diritto del detenuto oppure no? Per la magistratura di Sorveglianza no, non è un diritto, per altri, tra cui il Garante nazionale, al contrario, sì. Dunque, s’indaghi! Sembra una cazzata, un paradosso giuridico, eppure non lo è. I diritti, anche quelli anomali, che nella società dei liberi assumono la forma di dote acquisita alla nascita grazie a un contratto sociale prestampato, in carcere diventano fronti inediti di lotta del diritto. A suon di interpretazioni di regolamenti e circolari, la verità giuridica verrà a galla.
La nostra società giuridica è tornata nelle braccia pericolose del giusnaturalismo razionalista. Il giusto per legge deve tornare a coincidere, grazie alla ragione, con il giusto per natura. Prassi difficile. I due fatti fondamentali del giuspotivismo, l’illecito e la sanzione, sfumano nella società naturale della punizione, dove a stabilire il “giusto” è soltanto il carattere sociale dell’autodifesa e della vendetta, la prima forma di sanzione giuridica.
La privazione dell’acqua calda in prigione, per la Sorveglianza prende le caratteristiche della sanzione. La conseguenza logica è intravedere nell’affievolimento di quel diritto uno strumento della legge che è dello stesso genere dell’atto che esso cerca di prevenire nelle relazioni tra gli individui reclusi: la sanzione contro un atto socialmente dannoso. Basterebbe la privazione della libertà, no? Invece si sommano sanzioni ad altre sanzioni attraverso l’organizzazione legale della forza.
Nella filosofia della vendetta si risponde al senso comune. Il carcere non è un hotel, si afferma a gran voce. Si applica così il diritto di natura stabilendo sanzioni socialmente organizzate e si regola l’applicazione della norma di senso comune in grado di eseguire la vendetta: la privazione dell’acqua calda. Forse c’è anche un problema di tubature e di caldaie mal funzionanti, ma questo è un problema secondario di natura amministrativa. In fondo, è noto, una delle grandi intuizioni del giusnaturalismo è stata la scoperta dell’acqua calda.