Prato – Ci siamo. (Quasi). E così dopo un tira e molla all’interno del Partito Democratico pratese che lasciava intravedere già da diversi mesi la possibilità di una candidatura a Sindaco per il terzo mandato per Matteo Biffoni, mai confermata nei fatti dal diretto interessato, alla fine l’attuale consigliere regionale, recordman di preferenze nelle scorse regionali è stato indicato come l’unico candidato possibile per il Partito Democratico alle prossime elezioni amministrative di maggio.
La notizia circolava da giorni,confermata anche da persone vicine all’ex sindaco, nonostante Biffoni continuasse a negare ogni tipo di coinvolgimento in tal senso.
Ma non c’è stato nulla da fare. Il Partito Democratico ha scelto il suo candidato sindaco che correrà alla guida della coalizione del campo largo e toccherà nuovamente a Matteo Biffoni, già sindaco per due mandati consecutivi, portare a casa la vittoria che in molti in città danno per scontata. L’annuncio verrà fatto dal segretario provinciale reggente Christian Di Sanzo, martedì prossimo alla Direzione del partito.
“Il mio obiettivo, da quando l’assemblea mi ha eletto reggente del PD Prato – ba detto Di Sanzo – è sempre stato quello di unire il partito intorno a una proposta che trovasse largo consenso tra tutte le nostre sensibilità. E queste sono state settimane importanti di dialogo nella nostra comunità democratica. Volevamo arrivare a una proposta unitaria, capace di rispondere alle sfide che questa fase richiede: competenza, visione e capacità concreta di rimettere in moto la macchina comunale, restituendo quel senso di prospettiva che si era affievolito con il commissariamento. Per questo, in accordo con il segretario regionale Emiliano Fossi e con Marco Furfaro, deputato di questo collegio e membro della segreteria nazionale, proporrò martedì alla Direzione provinciale del Partito Democratico il nome di Matteo Biffoni come candidato sindaco per le amministrative del 24 e 25 maggio. Matteo è la candidatura più forte e competitiva che il PD può mettere a disposizione della città. Dieci anni da sindaco, una città che ha saputo guidare in momenti difficili, oltre 22 mila preferenze alle regionali di ottobre, una conoscenza profonda del tessuto produttivo e sociale di Prato, un legame forte con la comunità democratica. È la persona giusta per far ripartire da subito la città e riprendere i progetti interrotti. Lo ringrazio per la disponibilità a mettersi ancora una volta al servizio di Prato. Sono convinto che Matteo saprà interpretare al meglio questa ulteriore sfida e saprà valorizzare in modo armonico una classe dirigente vera, che riunisce sia le forze più giovani, che in questi anni si sono impegnate tra partito e territorio, sia figure di alto profilo e di grande esperienza. Con la forza di questa candidatura e della nostra proposta ci sono tutte le condizioni per vincere e governare bene”.
Chiuso dunque ,a meno di sorprese, il capitolo Biffoni,anche se al momento non ha ancora rilasciato nessuna dichiarazione, la città si aspetta in tempi brevi confronti politici e soprattutto le nuove liste d’appoggio con i candidati a sostegno di una o dell’altra parte politica.
Nel frattempo a meno di 50 giorni dalle tornate elettorali salgono con Biffoni a sei i candidati per la poltrona a Sindaco di Prato: Enrico Zanieri (Unità Popolare), Mario Adinolfi (Popolo della Famiglia), Claudio Belgiorno (Lista civica), Claudiu Stanasel (Lega), Jonathan Targetti (L’Alternativa C’è).
In attesa di conoscere il candidato o la candidata del centrodestra dopo il ritiro,non senza polemiche, della forzista Rita Pieri. Ma in politica mai dire mai.