Addio a Robert Redford, l’uomo che sussurrava ai cavalli 

Ha saputo incarnare speranze, dubbi, passioni e lotte della nostra epoca

È grande il dispiacere per la scomparsa di Robert Redford. Un attore e regista straordinario, la cui presenza è stata costante per gli uomini e le donne della mia generazione. I suoi film, dalla fine degli anni Sessanta in poi, hanno accompagnato la nostra vita, aprendoci a mondi che non conoscevamo: il West romantico e crudele di Butch Cassidy accanto a Paul Newman; il difficile rapporto tra nativi americani e coloni in Corvo Rosso non avrai il mio scalpo; le trame oscure e i doppi giochi dello spionaggio in I tre giorni del Condor, dove accanto a Faye Dunaway ha mostrato la delicata bellezza e imprevedibilità dei rapporti tra uomo e donna; la forza del giornalismo d’inchiesta in Tutti gli uomini del Presidente, che resta un manifesto dell’importanza della libertà di stampa e del coraggio dei reporter.

La sua carriera, lunga e variegata, ha continuato a sorprenderci con ruoli e storie intense: in Brubaker si è calato nei panni di un direttore carcerario che lotta contro le ingiustizie del sistema; in La mia Africa ha incarnato il volto romantico e avventuroso di un continente lontano, accanto a Meryl Streep; come regista e interprete in The Horse Whisperer ha mostrato la sua sensibilità per i drammi intimi e i rapporti umani feriti; e con Quiz Showha denunciato, dietro la macchina da presa, il potere ingannevole dei media.

E tanti altri.

Ma Robert Redford non è stato solo un uomo di cinema. È stato anche un attivista appassionato, in difesa dell’ambiente e della natura, impegnato nella battaglia per la protezione dei paesaggi americani e nel sostegno a una coscienza ecologica che oggi ci appare più necessaria che mai. E ha dato voce e spazio ai giovani registi fondando il Sundance Institute e il Sundance Film Festival, contribuendo a rivoluzionare il cinema indipendente e a far emergere nuove voci in tutto il mondo.

Salutiamo oggi Redford non solo come attore e regista, ma come uomo che ha saputo incarnare speranze, dubbi, passioni e lotte della nostra epoca. Il suo lascito è fatto di storie che continueranno a parlarci, a emozionarci e a interrogarci: perché ogni volta che il cinema ci farà sognare o ci metterà davanti al senso di giustizia e alla complessità dell’umano, lì ci sarà anche un po’ di Robert Redford.

L’uomo che sussurrava i cavalli ha sussurrato tante cose a tutti noi, da quando eravamo bambini fino ad oggi: e grazie ai  film che ci lascia  potrà continuare a farlo.

In foto Robert Redford

Total
0
Condivisioni
Prec.
Delenda Gaza City: l’IDF attacca, decine di morti, città a ferro e fuoco

Delenda Gaza City: l’IDF attacca, decine di morti, città a ferro e fuoco

Israele sta completando l'occupazione di tutta la striscia

Succ.
Sciopero a Montemurlo, botte agli operai, un lavoratore al pronto soccorso

Sciopero a Montemurlo, botte agli operai, un lavoratore al pronto soccorso

Sudd Cobas: "Sotto accusa la rete degli appalti e dell'alta moda"

You May Also Like
Total
0
Condividi