Sciopero a Montemurlo, botte agli operai, un lavoratore al pronto soccorso

Sudd Cobas: “Sotto accusa la rete degli appalti e dell’alta moda”

Prato – Succede di nuovo, sempre in territorio pratese, questa volta a Montemurlo. Uno sciopero iniziato dai dipendenti della ditta L’Alba giovedì scorso, con picchetto e presidio davanti alle porte dell’azienda, viene “caricato” dal la titolare e da alcuni suoi amici giunti, si legge nella nota di Sudd Cobas a corredo del video delle violenze, su una macchina dopo l’inizio dell’aggressione. Calci e botte, sradicato il gazebo, e via di questo passo.

Non comincia ora la vicenda, ma si protrae da qualche tempo. Infatti, ricostruiscono dal sindacato, fino allo scorso gennaio gli operai erano “formalmente assunti dalla Forservice Srls, sebbene lavorassero nello stabilimento L’Alba e sotto la sua direzione. A loro era applicato il CCNL Pulizie – nonostante si trattasse di addetti allo stiro e al cucito – e alle paghe da fame si sommavano straordinari non pagati (erano costretti a lavorare gratuitamente tutti i sabati) e precarietà”. Non era il primo passaggio per gli operai: prima della Forservice Srls erano stati dipendenti della ReStiro Srl, sparita dopo qualche mese, dicono i sindacalisti, senza pagare TFR, tredicesime, quattordicesime e istituti. I primi scioperi portano all’accordo, a febbraio. Un accordo che sembra raggiungere l’obiettivo, assunzione diretta dei lavoratori da parte de L’Alba Srl, stabilizzazione con contratti a tempo indeterminato e applicazione del CCNL Tessile Industria.

Tutto risolto, sembrerebbe. Ma ecco che qualcosa non va. Il sindacato e i lavoratori ravvisano, in alcune operazioni dei titolari, quello che secondo loro è di nuovo una messa in atto di uno svuotamento dell’azienda, che, presumono dal sindacato, potrebbero essere il preludio della scelta di appaltare in altre sedi la produzione. “Esternalizzano la produzione per sfruttare la manodopera”, dicono i rappresentanti sindacali. Riparte lo sciopero.

Giovedì scorso si montano i gazebo, le tende, si comincia a fare presidio. Sul lenzuolo bianco alle spalle dei lavoratori si legge “Difendiamo il lavoro dignitoso”. Ma ieri la routine si rompe, l’irruzione del raid, titolari in testa, un operaio portato al pronto soccorso, dove finisce anche la stessa titolare colpita da un malore. .

La scena delle botte a chi sciopera rimbalza sui social . Immediata la solidarietà ai lavoratori della Fondazione Caponnetto, che da anni tiene acceso un faro sulle dinamiche economiche e lavorative della Piana. Giunge anche la solidarietà ai lavoratori aggrediti del vescovo di Prato, Fausto Tardelli, che parla di “violenza gravissima e ingiustificabile”. Le indagini sono già state avviate.

In copertina : fotogramma dal video postato da Sudd Cobas

Total
0
Condivisioni
Prec.
Addio a Robert Redford, l’uomo che sussurrava ai cavalli 

Addio a Robert Redford, l’uomo che sussurrava ai cavalli 

Ha saputo incarnare speranze, dubbi, passioni e lotte della nostra epoca

Succ.
La crociata di Trump contro il sapere si abbatte sulle università

La crociata di Trump contro il sapere si abbatte sulle università

A cominciare da Harvard, simbolo della tutela della libertà accademica

You May Also Like
Total
0
Condividi