Attraverso gesti pittorici dalle tinte forti che si trasformano in linee di corpi, abbandonati sulla nuda tela, si svela il racconto schietto e disarmante di una donna che nell’arte rivela la complessità della sua storia personale costringendo a riflettere sulle relazioni umane, amorose ma talvolta anche violente o tragiche.
Tracey Emin, l’artista inglese protagonista della mostra “Sex and solitude” a Palazzo Strozzi fino al 20 luglio 2025 esplora con l’arte la condizione femminile. Le sue esperienze private e i momenti più intimi diventano una ricerca autobiografica sui grandi temi esistenziali: amore, desiderio, dolore e sofferenza. Quella a Palazzo Strozzi è la prima mostra italiana dedicata all’artista.
Con un linguaggio contemporaneo carico di tensione, affonda, diretta e senza sottintesi nelle emozioni intense e forti che trasmettono i corpi dalla forte carica sessuale e in pose dinamiche. Sessanta opere in mostra che spaziano dai disegni, dipinti, ricami, installazioni, neon e sculture in bronzo, dove emergono forti passioni e profonde vulnerabilità.
Arturo Galansino, Direttore generale della Fondazione Palazzo Strozzi e curatore della mostra afferma: “L’esposizione a Palazzo Strozzi segue un percorso tematico, offrendo al pubblico un’immersione nei sentimenti che animano l’arte di Tracey Emin. Sesso e solitudine, poli opposti evocati dal titolo, rappresentano il fulcro della sua pratica artistica, un dialogo intimo tra il desiderio di connessione e l’inevitabile isolamento dell’esistenza”.
L’esposizione inizia sulla facciata di Palazzo Strozzi con un neon azzurro che si staglia sulle antiche pietre e dà il titolo alla mostra: “Sex and Solitude”, opera site-specific del 2025, mentre nel cortile, visibile a tutti, è esposta una scultura in bronzo di grandi dimensioni raffigurante una figura femminile. All’interno, il percorso è concentrato sulle opere pittoriche di grandi dimensioni, il mezzo espressivo predominante nel lavoro di Tracey Emin. Un’installazione, “Exorcism of the last painting I ever made” del 1996, occupa interamente una delle stanze del palazzo. Presentata per la prima volta in Italia e documentata con foto, è la fedele ricostruzione dello studio utilizzato da Emin quando, dopo un lungo periodo di interruzione decise di ritornare a dipingere. Qui lavorò, incessantemente, nuda, per tre settimane e mezzo di fronte agli occhi del pubblico. Insieme ai neon sono collocate sculture in bronzo di varie dimensioni, dove il tema centrale è sempre il corpo umano con le sue intimità, sempre carico di desiderio.
La figurazione di Emin trova ispirazione dai grandi maestri Edvard Munch ed Egon Schiele e il tema che caratterizza il suo lavoro è l’amore, in tutte le sue declinazioni.
La Fondazione Palazzo Strozzi, nella prospettiva di ampliare le sue proposte anche verso gli artisti emergenti, proporrà verso la fine di maggio una mostra della toscana Giulia Cenci, in attesa, in autunno, della grande mostra sul Beato Angelico.
“Tracey Emin. Sex and Solitude”, promossa e organizzata dalla Fondazione Palazzo Strozzi ha tra i suoi sostenitori istituzioni come il Comune di Firenze, la Regione Toscana, la Città Metropolitana di Firenze, la Camera di Commercio di Firenze e sostenitori privati tra i quali la Fondazione CR Firenze, Intesa Sanpaolo, Fondazione Hillary Merkus Recordati e il Comitato dei Partner di Palazzo Strozzi. Gucci è main sponsor della mostra che presenta nella sala Cinema di Palazzo Gucci in Piazza della Signoria una selezione di storici video dell’artista.
Tracey Emin. Sex and Solitude
Firenze, Palazzo Strozzi
16 marzo – 20 luglio 2025
Info e prenotazioni: T. +39 055 2645155 – prenotazioni@palazzostrozzi.org
In foto: Tracey Emin, Sex and Solitude, Palazzo Strozzi, Firenze, 2025. Photo Ela Bialkowska, OKNO Studio © Tracey Emin. All rights reserved, DACS 2025.