Un Salone del Mobile sempre più globale

Il miglior design la vera forza rappresentata dalla qualità Made in Italy

Il Salone del Mobile.Milano, l’evento annuale dell’arredamento, giunto quest’anno alla 63esima edizione, si è confermato un punto di incontro strategico del settore, per la sua dinamicità, dove espositori da tutto il mondo hanno presentato le novità creando un polo di attrazione fra decisori, buyer, progettisti e investitori che nei giorni dall’8 al 13 aprile 2025 hanno invaso i 169.000 mq di superficie espositiva del quartiere Fiera Milano Rho. Un dialogo inclusivo di tutto il sistema creativo e produttivo dell’arredo. Anche questa edizione si è riconosciuta come un laboratorio di sperimentazione e contaminazione, luogo di incontro, di relazione e di nuove opportunità di business.

Il tema della campagna di comunicazione 2025 del Salone del Mobile.Milano è stato “Thought for Humans”, una riflessione sulla centralità dell’essere umano in stretto rapporto allo spazio del vivere in un futuro dove l’AI sarà dominante.

Sempre più globale, con la presenza di 2100 espositori provenienti da 37 paesi, la manifestazione ha proposto il miglior design internazionale, la vera forza che è rappresentata dalla qualità Made in Italy, l’eccellenza delle aziende e dei brand italiani.

Esposte le nuove creazioni, prototipi e novità di arredo, spazi domestici e stili di vita. Camere da letto, zone pranzo e living, corridoi d’ingresso e ambienti di servizio, spazi outdoor con i loro mobili e guardaroba, gli imbottiti, i tavoli e le sedute. Ma anche complementi e oggetti che appartengono al fashion design. Abiti e ornamenti in sintonia con le nuances, i motivi decorativi e lo stile dell’ambiente domestico. Le scelte di vita diventano il centro di ogni azione umana. Un concetto attuale di pensare alla realtà quotidiana che permette di esplorare come cambia il modo di vivere e di arredare.

Per le manifestazioni culturali sono stati coinvolti il premio Oscar Paolo Sorrentino in collaborazione con la set designer Margherita Palli su tappeto sonoro di Max Casacci che accolgono i visitatori, mentre il famoso architetto francese Pierre-Yves Rochon firma Villa Héritage, progetto di interni esclusivo, con opere d’arte, arazzi fiamminghi, pezzi unici o dove sono stati anche coinvolti 40 i brand espositori in omaggio alla capacità di creare emozioni senza tempo.

Il 2025 è anche l’anno di Euroluce, con 306 brand del settore, un focus aggiornato sull’evoluzione della luce, un settore fortemente dinamico sia per gli spazi indoor che outdoor.  Inoltre “The Euroluce International Lighting Forum”, offre un confronto a più voci sui grandi temi della progettazione della luce, con l’interventi della solar designer Marjan van Aubel, Stefano Mancuso, neurologo delle piante, e il grande antropologo britannico Tim Ingold. Come ogni edizione il SaloneSatellite ha concentrato nuovi creativi con progetti alternativi e inusuali.   Infine un Programma Culturale che coinvolge lo spazio fieristico e spazi cittadini. Fra questi “Library of Light”, a firma di Es Devlin, artista britannica che illumina la Pinacoteca di Brera con una spettacolare installazione dedicata al valore della conoscenza e Robert Wilson, artista americano dialogherà con il non finito dell’ultimo capolavoro di Michelangelo, su musiche di Arvo Pärt.

Alcune immagini della manifestazione. Ph. Chiara Porcal

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