Firenze – 35,7. E’ questa, la percentuale dei votanti che alle 23 di ieri sera, domenica, il sito Eligendo dava, in chiusura dei seggi toscani. Un numero che qualche brivido fa correre nella schiena, con circa 10 punti di distacco (10,2) rispetto alla percentuale di votanti alla stessa ora di 5 anni fa, quando già pareva che l’astensionismo fosse alto, troppo alto, per una regione come la Toscana. Ma soprattutto, il solito paradosso: piazze piene, urne vuote.
Se questo sarà un punto da indagare, e in attesa della chiusura definitiva delle urne oggi, alle 15, e al netto del dato tecnico che l’astensionismo rischia di aggravare la distanza fra società civile e politica, dando una rappresentazione non veritiera della realtà politica del territorio, qualcosa forse si può già aggiungere, mettendo sul tavolo alcune delle precisazioni che il professor Antonio Floridia ha messo in un post della sua pagina Facebook.
Si tratta, scrive il professore, di mettere in campo alcuni elementi per una valutazione corretta del dato. Intanto, il fatto, non trascurabile, che nel settembre 2020 il voto era duplice: da un lato le Regionali, dall’altro il referendum sula riduzione del numero dei parlamentari: un referendum che aveva acceso dibattiti e polemiche trasversali, contribuendo a sensibilizzare al voto i cittadini. Poi, continua Floridia, il fatto che nello stesso giorno votassero sei regioni, Campania, Veneto, Puglia, Liguria e Marche, il che, insieme al fatto che ci si trovasse in piena pandemia da Covid, alzava molto l’attenzione mediatica.
Inoltre, se come è probabile, il dato di affluenza toscano sarà intorno al 50%, ci si troverebbe in una situazione simile a quella del 2015, quando l’affluenza fu del 48%. Ma è vero che pensare che metà dei toscani abbiano disertato le urne per vari motivi, sia senz’altro inquietante. Tuttavia, ricorda Floridia nel suo post, ” va ricordato che questa percentuale è calcolata tenendo conto anche di circa 200 mila toscani residenti all’estero. Alle politiche del 2022 votò il 69%, ma questi 200mila non erano contati”. Infine, al netto della distribuzione geografica dell’astensione al voto, che risulta piuttosto omogenea in tutta la Toscana, circa al 10% con le eccezioni, negativa Lucca (-12%), positiva Pistoia (-8,2% ovviamente in riferimento al dato precedente) , emerge ancora una volta quanto sia ormai politicamente forte la figura del sindaco: effetto Tomasi per Pistoia, ma anche effetto Falchi (Avs) per Sesto Fiorentino, che con il 45,7% dei votanti si afferma ad ora come partecipazione record nella provincia di Firenze.
Foto: Luca Grillandini