Un comunicato che non cela tutto l'imbarazzo di Sel per l'affaire Minna, vale a dire l'ex-magistrato in lista per il consiglio comunale che ha ritirato la propria candidatura ieri sera, a seguito della "scoperta" di Repubblica. "Rosario Minna ha inviato ieri sera all'Ufficio elettorale competente la propria rinuncia alla candidatura al Consiglio comunale di Firenze. Lo ha fatto in maniera spontanea a tutela di tutta lista, del partito e del candidato sindaco, in seguito alle vicende riportate dalla stampa riguardanti i suoi ultimi anni di attività professionale e al disagio che è conseguito per talune dichiarazioni rese diversi anni fa.
Siamo vicini ai familiari di Federico Aldrovandi e non condividiamo in alcun modo le considerazioni espresse a riguardo da Minna ai tempi in cui svolgeva l'attività di magistrato, considerazioni che, se fossero state note agli organismi provinciali di SEL, avrebbero escluso una sua candidatura.
Il fatto di non esserne a conoscenza non ci solleva dal riconoscere di aver commesso un errore che stride nettamente con l'impegno che contraddistingue SEL, a tutti i livelli, nella ricerca della verità sulla morte di Federico e sui tanti, troppi, casi simili.
Ai nostri elettori, ai cittadini, a tutte le persone che si sono sentite ferite da questa vicenda chiediamo scusa, ribadendo la nostra più grande solidarietà ai familiari di Federico Aldrovandi".