La bellezza, l’amore, la morte: storia di Simonetta che ispirò Botticelli

“La sans par” era il motto sullo stendardo di Giuliano de’Medici

“Simonetta avvertiva di essere ammi­rata e osservata, ma non come avveniva da parte di tutte le perso­ne che la circondavano. Stavolta si era innescato un mecca­nismo diverso, qualcosa che la ragazza non capiva, ma di cui intuiva la pericolosità e l’insidia”. Il disagio e ,paradossalmente(ma non troppo), la sofferenza di una giovane donna a causa della sua bellezza ineguagliabile. Come l’Elena omerica, anche Simonetta Cattaneo Vespucci, “la senza pari” 

La sans par era il motto (in langue d’oil) sullo stendardo di Giuliano de’Medici, che ne era innamorato. Ma anche Lorenzo era fra i suoi estimatori. Non a caso la Giostra in Piazza S.Croce, destinata a sancire la vittoria di Giuliano si disputò in coincidenza con il compleanno di Simonetta che proprio per questo rapporto con i Medici ha avuto una parte significativa nell’età d’oro di Firenze, una vicenda umana con aspetti complessi e intriganti.

Aspetti che emergono, insieme a una storia d’amore e di morte e lotte di potere (che culminano in una delle più celebri congiure della storia), nel coinvolgente romanzo di Giovanna Strano “La Diva Simonetta – la sans par” (Aiep Editore), Nell’ introduzione si rileva che “è un’opera di fantasia, seppure popolata da personaggi realmente esistiti e avvenimenti accaduti”, E come in tutti i romanzi storici “alcune figure e situazioni sono immaginarie al fine dell’esposizione”.

Il racconto si lega alle indagini dell’autrice concernenti artisti, storici e letterati ma è, appunto, un romanzo che cerca risvolti nascosti, a cominciare da quelli velati nelle opere d’arte.

Ho parlato di “disagio” creato dalla bellezza (non solo quella fisica ma anche quella interiore) per cui era famosa in tutta Italia. Ma nel romanzo c’è qualcosa di più. Paura, angoscia perché era circondata da ogni risma di uomini: violenti, spietati, insinuanti, avidi. Ma c’era anche la soddisfazione di essere  ammirata da gentiluomini di alto profilo  come i due fratelli Medici da poeti come Poliziano e pittori come Ghirlandaio, Benozzo Gozzoli e  soprattutto Botticelli. Tanto che forse è stata la musa ispiratrice de La nascita di Venere e de La Primavera. Ne abbiamo parlato in questa intervista con l’autrice.  

Nel suo romanzo  Botticelli ha un particolare rilievo

La figura del maestro emerge nitida nel romanzo, che delinea la personalità poliedrica e frizzante dell’artista, di cui Simonetta è musa ispiratrice, al punto che il pittore esprimerà il desiderio di essere sepolto ai suoi piedi alla sua morte.

Quale il soggetto più celebre che potrebbe essersi ispirato a Simonetta Cattaneo?

La “Nascita di Venere” è uno dei soggetti più famosi di Botticelli, che il pittore ha riprodotto in vari formati e contesti. Ce ne parla lo storico Giorgio Vasari nelle sue Vite, secondo cui il pittore fiorentino: «Per la città in diverse case fece tondi di sua mano, e femmine ignude assai, delle quali oggi ancora a Castello, villa del duca Cosimo, sono due quadri figurati l’uno Venere che nasce, e quelle aure e venti che la fanno venire in terra con gli Amori…» (Vite, Volume 3).

Ne  “La Diva Simonetta” troviamo  anche risvolti inediti e per certi versi misteriosi  della sua  vita?

Dai miei studi è emerso un quadro dove ogni tessera del mosaico ha delineato la storia della ragazza che ho voluto narrare nel romanzo, immergendo il lettore nella Firenze del tempo, con attenzione ai costumi, alle usanze, agli eventi.  Nell’opera di ricerca sono stata aiutata molto dalla copiosa produzione letteraria che narra di questa donna; così ho deciso di introdurre ogni capitolo con dei passi letterari o documentari che, in qualche modo, svelano dettagli in merito a Simonetta. Il panorama che ne è venuto fuori ci mostra la  Firenze rinascimentale dell’epoca di Lorenzo il Magnifico, costellata da personaggi illustri grandi artisti e filosofi.

Tornando ai dipinti del Botticelli che sono stati eseguiti post mortem  quali caratteristiche ne ha percepito?

In queste opere ciò che salta all’occhio è sicuramente la bellezza, la soavità e la dolcezza della donna, ma anche il suo sorriso lieve, velato da una sottile nota di tristezza. Questo elemento ha colpito molto la mia curiosità e mi ha convinta a ricercare nei testi storici gli accadimenti legati alla vita di Simonetta Cattaneo.          

Ad esempio?

La  sua avvenenza ne costituirà anche motivo di sventura  a fronte della cupidigia umana (ma per non spoilerare ho chiesto a Giovanna Strano di non dire di più ndr).  Poi,alla sua morte, Simonetta diventerà un’icona di bellezza e di grazia, tanto da essere resa eterna in opere pittoriche e letterarie di svariati cantori dell’animo umano. Per tutti sarà la sans par.

Merita sottolineare, infine, che in questo libro troviamo eventi, emozioni, sentimenti che hanno segnato un’epoca.  La Giostra di Giuliano che  apparve l’acme dello splendore mediceo, perché  in poco tempo lo scenario cambiò radicalmente . La morte di Simonetta che lasciò attonita e affranta tutta Firenze. Quindi la Congiura dei Pazzi narrata da  Giovanna Strano in modo emozionante, quasi con un andamento cinematografico

E dopo l’assassinio di Giuliano la sanguinosa repressione, la guerra mossa  da una potente coalizione (lo Stato della Chiesa, il regno di Napoli) che  minacciava l’esistenza stessa della Repubblica fiorentina. Poi l’abilità di Lorenzo che ottenne la pace e che risultò il vero vincitore.  E a Firenze una nuova musa ispiratrice di artisti , Semiramide d’Appiano, nipote di Simonetta e anche lei ineguagliabile per  bellezza e gentilezza d’animo.

Le temps reviens (come era il motto del Magnifico) ?  Il lettore lo scoprirà insieme a  Lorenzo di Pierfancesco de’Medici, avvinto dalla splendida Primavera,  con una lettura   intertestuale e obliqua  che ne esplora i segreti. 

Giovanna Strano (foto), dirigente scolastico, giornalista pubblicista, scrittrice, dirige un istituto di istruzione secondaria superiore con indirizzi artistici, tecnici e professionali.    Impegnata da molti anni nella formazione di figure apicali e dirigenziali della scuola  ha pubblicato manuali di preparazione dei dirigenti scolastici e dei docenti.  Collabora con riviste specializzate del mondo educativo e su riviste di attualità.  Ha scritto numerosi romanzi e romanzi  storici

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