Errani si dimette dopo la condanna in Appello. E si proclama innocente

Contrordine compagni: dopo l’assoluzione in primo grado, il governatore condannato a un anno per falso ideologico nell’inchiesta che ha coinvolto il fratello

La Corte d’Appello ha ribaltato la sentenza di primo grado nel processo Terremerse. Il presidente della Regione Emilia-Romagna Vasco Errani è stato condannato a un anno per falso ideologico. I due dirigenti della Regione Filomena Terzini e Valtiero Mazzotti sono stati condannati a un anno e due mesi: erano accusati di falso e favoreggiamento. Per tutti pena sospesa e non menzione per la condizionale. La procura aveva chiesto due anni, mentre il legale del governatore parla di “sentenza sconcertante” e annuncia ricorso in Cassazione.

Subito dopo l’annuncio della sentenza, Errani si è dimesso dalla carica di governatore. In una nota, l’ormai ex presidente sostiene la propria estraneità ai fatti ma precisa di voler mettere “davanti a tutto l’onore della Regione. E’ un momento di amarezza. Ma per prima cosa – afferma Errani nella nota – non parlo di me. Parlo della Regione, perché il mio compito è tutelare l’istituzione, il suo onore, la realtà pulita e di esempio a tanti che è questa Emilia-Romagna. Ho sempre messo l’istituzione davanti ad ogni altra considerazione – a me stesso –  e non cambio ora. Non si faccia nessuna confusione: quanto subisco io personalmente non diventi fango per l’istituzione. Per questo intendo rassegnare subito le mie dimissioni, e nel farlo rivendico il mio impegno e la mia onestà lungo tutti questi anni. E la mia piena innocenza anche in questo fatto specifico. Piena innocenza. Dunque annuncio subito che presenterò ricorso affinché prevalga questa semplice verità. Le mie dimissioni – conclude Errani – sono dunque puramente un gesto di responsabilità. Ad esse unisco il ringraziamento a collaboratori, istituzioni, organi dello Stato, forze sociali ed economiche, perché con tutti c’è stata una collaborazione significativa e costruttiva. A tutti, ancora grazie ed un augurio di buon lavoro“.

LA VICENDA TERREMERSE

Errani, giá assolto in primo grado nel novembre 2012, era accusato di falso ideologico nell’ambito dell’inchiesta portata avanti dal procuratore Roberto Alfonso e dal pm Antonella Scandellari sulla coop Terremerse. Inchiesta in cui è a processo per truffa il fratello Giovanni, che della coop era stato presidente. La vicenda nacque con l’accusa rivolta dal Giornale a Errani di aver favorito la coop del fratello, il quale aveva chiesto un finanziamento di un milione di euro alla Regione per la creazione di una cantina a Imola (non finita entro il termine indicato dal bando).

In risposta alle accuse, Errani decise di inviare in procura una lettera contenente una relazione in cui veniva affermato che tutta la procedura era stata regolare. Ma al termine dell’inchiesta per truffa contro Giovanni Errani, la procura ha deciso di indagare anche il presidente della Regione nell’ipotesi che avesse voluto depistare le indagini inducendo i funzionari Valtiero Mazzotti e Filomena Terzini a raccontare il falso.

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