Impegno sociale: Maria Scarpellino Cavaliere della Repubblica

Presidente dell’associazione Raggi di Speranza in Stazione di Pistoia

Pistoia – Quando il Prefetto di Pistoia, S.E. Licia Donatella Messina, l’ha convocata per informarla di essere stata nominata Cavaliere dell’Ordine “Al Merito della Repubblica Italiana”, Maria Scarpellino ha risposto con la semplicità che la contraddistingue: «Non sono io, vi state sbagliando.»

È questa grandezza che fa di Maria una donna amata – e per gli stessi motivi da taluni anche osteggiata – perché da sempre, con naturalezza di affetto, si è messa a disposizione di chi ha bisogno: la foto che vediamo lo dimostra, indossa il grembiule da lavoro che usa per servire gli ultimi. E così è da sempre. Lei stessa si racconta come una bambina che faceva disperare i genitori, per il proposito di scappare di casa e raggiungere Madre Teresa a Calcutta, era lei l’ideale cui voleva ispirare la propria vita: in buona parte l’ha fatto, portandosi dietro un piccolo esercito di persone che spontaneamente l’affiancano, condividendone gli ideali di rispetto per l’essere umano.

Quegli stessi volontari della associazione Raggi di Speranza in Stazione – costituita nel 2012 per strutturare ciò che in realtà da tempo accadeva alla stazione di Pistoia, ovvero l’assistenza offerta ai senza tetto – sono oggi ad annunciare con orgoglio che l’impegno della loro Presidente è stato finalmente riconosciuto con un titolo onorifico fra i più prestigiosi nel nostro Paese, Cavaliere dell’Ordine “Al Merito della Repubblica Italiana”. Si sono impegnati tutti, zitti zitti e di nascosto, per preparare tutta la documentazione necessaria a sottoporre la proposta, stando bene attenti a non guastare l’effetto sorpresa che volevano ottenere.

Tutto ciò fa di Maria Scarpellino una donna ricca, la cui schiettezza d’animo va oltre i limiti che accecano i miseri di spirito, impedendo loro di vedere gli aspetti della vita orientati a valorizzare la persona, il suo essere interiore, a prescindere da ciò che di materiale possa o meno avere. Semplicemente, sa ancora rivolgersi agli “ultimi” ascoltandoli.

Per dar voce ai volontari che tutto questo apprezzano e condividono, abbiamo sentito Stefania Corrocher, che insieme al Gruppo Social dei volontari ha partorito l’idea di proporla per la nomina: «Il nostro lavoro per ricostruire la vita di Maria, come richiedeva la procedura, è stato allo stesso tempo esaltante e commovente» ha affermato. «L’abbiamo fatto a sua insaputa, un po’ per l’incertezza che la richiesta potesse non essere accolta, ma soprattutto per l’effetto sorpresa che volevamo donarle. Siamo felicissimi del risultato e ci stringiamo tutti intorno a lei, Cavaliere la cui spada è forte della consapevolezza di aver aiutato tante persone a riscattare la propria vita, dando loro nuove opportunità.»

Altro sottoscrittore della proposta Fabrizio Tesi, della Giorgio Tesi Group – azienda da sempre vicina a Maria – ha dichiarato «Maria è una donna che, con il suo impegno instancabile e la sua visione di solidarietà, ha saputo cambiare la vita di tante persone in difficoltà. Come fondatrice dell’associazione Raggi di Speranza in Stazione ha dato vita a un progetto che offre non solo un aiuto materiale, ma anche un sostegno emotivo e psicologico a coloro che si trovano a vivere ai margini della società, restituendo loro la speranza in un futuro migliore. Il suo lavoro, che da molti anni ormai sostiene chi ha più bisogno, è un esempio straordinario di altruismo e di responsabilità sociale poiché Maria ha saputo costruire una rete che va oltre al semplice intervento assistenziale, abbracciando l’umanità e la dignità di ogni essere umano. Grazie al suo coraggio, alla sua visione e alla sua generosità, rappresenta indubbiamente una fonte d’ispirazione per tutti, mostrandoci ogni giorno come la solidarietà e la cura degli altri possano trasformare il mondo in cui viviamo.»

A incoraggiare la proposta con la propria firma sono stati anche il Sindaco di Pistoia, Alessandro Tomasi, riconoscendo probabilmente il ruolo strategico che Raggi di Speranza svolge come “cuscinetto” di contenimento fra il disagio e la cittadinanza, essendo riferimento prezioso per ogni persona in difficoltà.

Altra firma significativa quella di Salvatore Patané, socio onorario di Raggi, convintamente vicino a Maria da sempre.

Dopo la notizia, Maria Scarpellino ci è sembrata, comprensibilmente, un po’ stordita. Certamente, però, la sua numerosa “tifoseria” sa che si farà trovare pronta il prossimo 2 giugno, per accogliere ciò che solo lei crede di non meritare, il titolo di Cavaliere dell’Ordine “Al Merito della Repubblica Italiana”, per leattività svolte a fini sociali e umanitari, conferitole dal Presidente della Repubblica.

In foto Maria Scarpellino (cr. Elena Meoni)

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