Il Salone del Mobile cambia volto e abbraccia il mondo intero

L’evento internazionale del design ha aperto i suoi spazi tra Rho Fiera e Milano

L’evento internazionale più atteso del design ha aperto i suoi spazi tra Rho Fiera e Milano. Fino al 26 aprile 2026 la città intera è coinvolta in questa manifestazione, dal 1961 laboratorio di ricerca, di sperimentazione, luogo di incontro e di nuove opportunità per riflettere sul futuro del design e sui cambiamenti in atto nel vivere quotidiano che promuovono nuove progettualità.

La 64esima edizione è un racconto diffuso di storie di cambiamento, di nuove espressività e tanta creatività. Il Salone Internazionale del Mobile presenta le ultime novità in fatto di arredo, proposte sempre più esclusive, materiali innovativi, lavorazioni al confine tra pura originalità e tecnologia avanzata. L’evoluzione degli stili di vita sono i presupposti per un nuovo modo di pensare all’arredo e le forme che possono rappresentare i mobili e gli ambienti del prossimo futuro.

Nella struttura di Rho Fiera sono milioni i visitatori che scoprono le novità, si raccolgono intorno alle performance, affollano le corsie e infine vengono accolti negli stand lussuosamente arredati con una profusione e un’infinità di proposte di arredo, dal classico al contemporaneo.

La città di Milano partecipa con un rinnovato entusiasmo all’evento con l’apertura di nuovi spazi e interventi creativi che lasciano senza fiato. È un invito ad attraversare luoghi desueti, scoprire scorci ed angoli nascosti e zone che raccontano gli highlight da visitare durante la Milano Design Week, le grandi mostre da conoscere nei musei e fondazioni sempre più ricche di interessanti programmi. Tanti gli showroom degli espositori del Fuori Salone, vetrine urbane, prospettive dell’abitare.

Le anteprime e i prototipi sono il vero tesoro del design “Made in Italy”. Le novità finalmente trovano il loro palcoscenico. Un cambiamento è in atto. Durante la visita tra i padiglioni sono evidenti progetti innovativi. Si dimenticano i decorativismi e gli orpelli, dominano la sobrietà e l’essenziale. Viene dato ampio agli imbottiti con sistemi componibili dalle forme più diverse. La semplicità delle linee si unisce elegantemente con i materiali, naturali, come le essenze, oppure frutto della elaborazione industriale. Sempre con grande eleganza e concretezza progettuale.

In occasione dell’inaugurazione ufficiale, Antonio Tajani, Vicepresidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale, ha conferito alla manifestazione il riconoscimento di “Ambasciatore del design italiano nel mondo”.

La nomina promossa dalla Farnesina conferma l’evento come eccellenza italiana e rafforza gli strumenti di diplomazia economica e culturale. Attraverso il design il Sistema Italia viene promosso sui mercati internazionali. Durante la manifestazione è stata firmata la Convenzione quadro MAECI-FederlegnoArredo che sostiene iniziative per il rafforzamento della proiezione internazionale del design italiano.

Antonio Tajani, Ministro degli Esteri afferma: “Negli anni la manifestazione ha promosso a livello globale il design come elemento distintivo del Made in Italy e come fattore di sviluppo sostenibile, consolidando la reputazione internazionale dell’Italia come luogo di eccellenza creativa, produttiva e formativa in questo settore”.

Il programma culturale che accompagna il Salone è ricco e intenso, distribuito nei vari saloni a Rho, in vari spazi pubblici e privati tra le vie del centro milanese e pubblicato in una preziosa guida.

Salone del Mobile.Milano 2026
Per info: https://www.salonemilano.it/it
Foto di Chiara Porçal

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