Nell’Appartamento dei Principi di Palazzo Reale a Milano è presente una suggestiva mostra che intende festeggiare il 211° anniversario della fondazione dell’Arma dei Carabinieri. Fino al 26 giugno 2025 è visitabile “Sempre, ovunque. 211 anni di storia dei Carabinieri tra arte, cinema e società”, un progetto che dimostra come l’importante istituzione sia stata pervasa da tutti i settori della cultura.
La mostra a cura di Damiano Gullì, curatore per arte contemporanea e public program di Triennale Milano è promossa dal Comune di Milano e Arma dei Carabinieri, e organizzata da Palazzo Reale e Triennale Milano.
L’esposizione è ricca di una ampia selezione di opere di pittura e scultura, foto, documenti, materiali d’archivio e audiovisivi che evidenziano il profondo legame che unisce i Carabinieri e la città di Milano, fin dall’inizio della presenza dell’Arma, nel 1859, nello storico Palazzo Cattaneo di via della Moscova, sede del Comando della Legione Carabinieri Lombardia.
Articolato in otto sezioni, il percorso espositivo inizia con la ricostruzione della presenza dei Carabinieri in città con documenti storici e riproduzioni fotografiche che permettono di dare una lettura ai “segni” architettonici e artistici che caratterizzano Palazzo Cattaneo e la realizzazione e collocazione nel 1981 in Piazza Diaz del Monumento del Carabiniere, scultura di Luciano Minguzzi che raffigura una granata infiammata, simbolo dell’Arma dei Carabinieri.
Una ricca collezione di uniformi propone una visione del cambiamento del gusto e della moda che ha investito anche i Carabinieri durante i 211 anni di storia. In questa sezione sono collocate anche le riproduzioni di sei statue in bronzo, realizzate tra il 1886 e il 1973, di autori tra i quali Stanislao Grimaldi, Antonio Berti ed Edoardo Rubino. L’opera “Carabiniere a cavallo ed un cane”, realizzata in bronzo, nel 1886, da Stanislao Grimaldi del Poggetto, ha ispirato nel 2003, il Monumento equestre al Carabiniere, opera dello scultore Barbarino Jannucci, che si trova a Roma nella Piazza del Risorgimento.
Seguono dei filmati cinematografici, documentari e spezzoni di film dell’Archivio dell’Istituto Luce e della Cineteca di Milano, che mostrano momenti della storia milanese dove i Carabinieri hanno avuto un ruolo di primo piano a partire dal 1920. Nella sezione successiva sono presenti volti e ritratti, o simboli e rappresentazioni con opere dei più grandi protagonisti del secolo scorso, Pietro Annigoni, Mimmo Paladino e Sandro Chia.
Un insieme di stemmi araldici dell’Arma dei Carabinieri sono affiancati da stemmi reinterpretati da Francesco Clemente.
Agli inizi del Novecento, i Carabinieri sono conosciuti dagli italiani attraverso le pagine de “La Domenica del Corriere” e le tavole a colori di Achille Beltrame, che contribuiscono a trasformare episodi di cronaca in prodi imprese e a evidenziare l’importante presenza dell’Arma nella società. Le illustrazioni esprimono i valori dei Carabinieri, come abnegazione, solidarietà, coraggio, sacrificio e giustizia. L’Arma venne definita per la prima volta “Benemerita” in una relazione del 24 giugno 1864 della Commissione Affari Interni della Camera al Governo, per “degli indefessi e segnalati servigi” resi all’Italia.
Ma le rappresentazioni più iconiche dei Carabinieri si trovano nella sezione delle arti visive dove sono esposti quadri di vari pittori, tra cui Giovanni Fattori, Ottone Rosai, Nino Caffè, Luigi Giangregorio, Salvatore Fiume, Ninni Verga, oltre all’opera Quadro Specchiante di Michelangelo Pistoletto e alle sculture luminose di Marco Lodola. A dimostrazione dell’attenzione all’arte come veicolo dei propri valori negli anni, inoltre, i Carabinieri hanno commissionato a diversi artisti l’illustrazione del Calendario storico dell’Arma che documenta scene di servizio, uniformi, mezzi e personaggi storici.
Infine il prezioso rapporto fra i Carabinieri e i cavalli. L’impiego del cavallo ha consentito ai Carabinieri di portare a buon fine tanti compiti istituzionali, tra cui non pochi interventi umanitari in soccorso alle popolazioni colpite dalle calamità naturali. Attualmente il 4° Reggimento Carabinieri a Cavallo è l’ultimo Reggimento interamente montato delle Forze Armate Italiane. Il Reggimento svolge numerose attività tra cui sicurezza pubblica e perlustrazioni in aree impervie del territorio nazionale, ed espleta servizi di ordine pubblico e soccorso.
Sempre, ovunque. 211 anni di storia dei Carabinieri tra arte, cinema e società Palazzo Reale, Piazza Duomo 12 Milano. Ingresso gratuito
Info: www.palazzorealemilano.it
In foto: Ninni Verga, Senza titolo, 1996. Foto/Photo Paolo Liaci