Cereali, prezzi in graduale ripresa, fra le criticità i costi di energia, credito e la situazione internazionale

Al convegno Progeo semine autunnali, nuova PAC, cambiamento climatico e filiere certificate

Bologna – È una graduale risalita quella che da luglio interessa le quotazioni dei cereali: un segnale incoraggiante per il settore agricolo che ora deve essere trasformato in valore e maggiore redditività per i produttori, nell’ambito di un quadro che resta tuttavia complesso: i costi dell’energia continuano a richiedere attenzione, così come il costo del credito e, più in generale, uno scenario internazionale che mantiene elevata l’incertezza per le imprese.

È in questo contesto che Progeo riunisce agricoltori, tecnici ed esperti martedì 29 settembre all’Auditorium del Gruppo Granarolo (dalle ore 16, in via Cadriano 27/2 a Bologna) per il convegno “Semine autunnali: le opportunità con Progeo”: un pomeriggio dedicato alle scelte per la nuova campagna, alle prospettive della Politica Agricola Comune (PAC), alla sperimentazione in campo e agli strumenti di filiera messi a disposizione delle aziende agricole. Al confronto parteciperà Alessio Mammi, assessore all’Agricoltura, Agroalimentare, Caccia e Pesca della Regione Emilia-Romagna.

«La graduale ripresa delle quotazioni dei cereali registrata negli ultimi mesi è certamente un segnale positivo – sottolinea Graziano Salsi, presidente di Progeo – ma il nostro obiettivo deve essere trasformare questi segnali in valore per chi produce. Gli agricoltori stanno decidendo oggi gli investimenti e le semine della prossima campagna e hanno bisogno di condizioni che consentano loro di programmare. Restano elementi di attenzione, a partire dai costi dell’energia e del credito, e un quadro internazionale nel quale le variabili che le imprese non possono controllare sono sempre numerose».

A cambiare non sono però soltanto mercati e costi. Il cambiamento climatico è ormai una componente strutturale dell’attività agricola, con conseguenze dirette sulla scelta delle colture e delle varietà, sui tempi di semina, sulla gestione delle risorse e sulla resa delle produzioni. «Dobbiamo smettere di considerare gli eventi climatici estremi come episodi eccezionali – continua Salsi – il clima è diventato una variabile strutturale con cui l’agricoltura deve misurarsi ogni anno. Questo significa aumentare la capacità di prevedere, misurare e intervenire, dalla sperimentazione varietale all’uso più efficiente dell’acqua e dei fertilizzanti. L’agricoltura di precisione è uno degli strumenti necessari per rendere le nostre aziende più resilienti, produttive e sostenibili».

In questo scenario resta centrale anche il ruolo delle politiche agricole europee e nazionali. La PAC post 2027 sarà uno dei temi principali dell’incontro. Angelo Frascarelli, docente di Politica Agroalimentare dell’Università di Padova, analizzerà le prospettive della programmazione 2028-2034: dal futuro budget europeo al nuovo assetto della PAC, fino ai nuovi pagamenti, alla prospettiva del superamento dei titoli e alla nuova condizionalità. Frascarelli farà inoltre il punto sulla chiusura della Domanda unica e sui pagamenti 2026.

«All’agricoltura si chiede di produrre, garantire sicurezza alimentare e qualità, innovare e affrontare la transizione ambientale – aggiunge Salsi –. Per farlo servono però redditività, regole stabili e la possibilità di programmare. È su questo che chiediamo alla politica, a livello europeo e nazionale, scelte chiare, risorse adeguate e una visione di lungo periodo».

Dalla sperimentazione alla filiera certificata

Programmazione e innovazione sono anche il filo conduttore delle attività che Progeo porta avanti insieme ai propri soci. Fabio Gardosi, responsabile Conferimenti Progeo, e Valentina Mammi di Agrites presenteranno i risultati della sperimentazione 2025/2026 realizzata attraverso i Campi Vetrina Progeo, in collaborazione con CONASE e SCAM, dove varietà, tecniche agronomiche e strategie di nutrizione vengono testate direttamente in campo. L’evento sarà occasione per presentare l’analisi dei risultati dei campi sperimentali e delle raccolte e un’anteprima delle prove previste per la campagna 2026/2027.

Un passaggio importante riguarda inoltre il rafforzamento della Filiera Progeo. La cooperativa ha avviato il percorso per costruire una propria filiera certificata ISO 22005 per le farine Tre Grazie, con l’obiettivo di valorizzare il lavoro degli agricoltori soci e garantire la completa tracciabilità del grano, dalla coltivazione fino alla trasformazione in farina. Il progetto, realizzato con la consulenza di Open Fields e presentato da Fausto Toni, direttore Ricerca e Sviluppo Progeo, mette in rete agricoltori, centri di stoccaggio e mulino in un sistema integrato che valorizza il territorio emiliano-romagnolo, il grano locale e le competenze presenti lungo tutta la filiera. La certificazione ISO 22005 prevede un sistema di rintracciabilità verificato da organismi indipendenti che permette di identificare l’origine delle materie prime, i passaggi della filiera e i controlli effettuati. Attraverso registrazioni documentate, controlli e verifiche periodiche, ogni lotto può così essere seguito lungo l’intero percorso produttivo.

Un modello che punta a trasformare tracciabilità, qualità e origine italiana in maggiore valore per la filiera, valorizzando il lavoro degli agricoltori soci e offrendo a clienti e consumatori maggiori garanzie di trasparenza e affidabilità.

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