Modena, il candidato sindaco del Pd è Gian Carlo Muzzarelli

L’assessore regionale alle Attività produttive vince le primarie battendo Francesca Maletti e Paolo Silingardi.

Gian Carlo Muzzarelli, assessore alle Attività produttive della Regione Emilia-Romagna, è il candidato ufficiale del Pd a sindaco di Modena. Ha infatti vinto le primarie con una percentuale vicina al 48%, superando Francesca Maletti (ferma al 43%) e Paolo Silingardi ( 9%). I votanti sono stati più di 12mila.

Non sono mancate le polemiche, relative alle operazioni di voto nel seggio riservato agli stranieri, comunque ininfluente ai fini del risultato finale.

Il candidato dell’establishment del partito ha quindi avuto la meglio sulla diretta concorrente Francesca Maletti, cattolica e “ribelle” che aveva sfidato la classe dirigente democratica locale scendendo in campo “senza chiedere il permesso”, e sul candidato d’alternativa Paolo Silingardi.

Se l’area più identitaria del partito già ieri esprimeva soddisfazione per il risultato ottenuto da Muzzarelli, le parti “bianche” e ambientaliste non nascondono perplessità: sembra ieri il post 8 dicembre in cui gli elettori chiedevano una forte “domanda di cambiamento” e il partito favorito nella prossima competizione alle amministrative risponde con un politico di lungo corso che viene festeggiato dal sindaco in carica Giorgio Pighi e dal predecessore Giuliano Barbolini.

Muzzarelli ha commentato ricordando che “il 7 gennaio mi sono candidato in una sede politica, davanti al Pd. Stiamo parlando di un grande partito che merita rispetto. E’ stato importante il contributo dato da Francesca e Paolo, che hanno aiutato il Pd a costruire il suo programma. Ora chiedo loro di mettersi in marcia con me”. Con lui e con una “vasta coalizione di centrosinistra. Dobbiamo recuperare tutti, da Centro democratico a Sel, e ovviamente Adriana Querzè (l’assessore alla Scuola che ha deciso di correre fuori dal Pd). Immagino una sua lista collegata al Partito democratico, una forza che dia futuro e gambe al progresso di Modena”.

Il candidato sindaco ha quindi ribadito alcuni punti fondamentali della campagna che si appresta a inaugurare (“lavoro, imprese, sicurezza, riforme, scuola, un welfare inclusivo e innovativo”), rivendicando “discontinuità rispetto alle giunte precedenti”.

Ora si ripropone a gran voce il problema della successione a Vasco Errani per le elezioni regionali che si terranno tra un anno. Non è un mistero che proprio Muzzarelli fosse uno dei papabili, secondo alcuni il più accreditato, anche secondo i desiderata dell’attuale governatore. Se, come ad oggi pare praticamente scontato, Muzzarelli diventerà sindaco di Modena la partita per la poltrona di presidente della Regione si farà molto interessante. Dovesse toccare a un renziano, per restare nella città della Ghirlandina ci sarebbe forse Matteo Richetti. Primarie permettendo.

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