“Ieri sera luna piena e squarci di sereno, aria dolce da far venir voglia di andarsene per boschi. Stanotte brevi scrosci intermittenti ma dormiamo sereni, tutto è pronto. Il tempo di caricare i cavalli sul camion a Collagna e arrivare a Rivalta è il tempo necessario a Pro Music per montare l’impianto, mentre si fa il sound check si preparano i cavalli e, in una sintonia costruita sul rispetto e l’umana simpatia, si può andare in scena velocemente.
Alle 8.30 tutto è ancora possibile, decidiamo di attendere le 9.30. Subito dopo un fulmine si schianta sopra il paese. Non proprio un buon segnale. Arriva la grandine, lampi, tuoni. Piove come non succede da mesi e bisognerebbe festeggiarla, la pioggia.
Non è per i cavalli, li vedo grondanti d’acqua e frogie dilatate, le code come aspersori, incedere tra le pozzanghere, non sono loro il problema ma la sicurezza dell’impianto, dovrebbe essere al coperto. A Rivalta siamo nel vuoto aperto e aspettiamo che i tecnici ci dicano del superato limite. E lo dicono. Di CAVALLI e di MONTAGNE è rinviato a domenica 12 novembre, confidando nell’estate di San Martino”.
E’ il post con cui Giovanni Lindo Ferretti annuncia il rinvio, causa maltempo, della sua saga equestre “Il Canto dei Monti” inizialmente prevista alla Reggia di Rivalta per il pomeriggio di domenica 5 novembre.
Il rinvio dovuto ad avversità metereologiche (compresa la mancata rappresentazione pur a fronte dell’erogazione del compenso pattuito) è una delle clausole contenute nel Disciplinare contrattuale stipulato per lo spettacolo di Rivalta tra lo stesso ex leader dei Cccp, nonché titolare della Fondazione che porta il suo nome ed il dirigente comunale, Area competitività e innovazione sociale, Massimo Magnani. A Ferretti spetta un compenso di 18mila euro più Iva.