Più informazione e più ignoranza

ignoranzaNon ricordiamo chi fu il primo a dire che all’aumento dell’informazione disponibile non corrisponda affatto un aumento delle persone informate, ma al contrario, solamente un aumento di rumore. Forse un sociologo di quelli veramente tosti; forse soltanto uno il cui vicino di casa aveva il vizio di accendere tanti diversi apparecchi TV su canali diversi all’ora di cena. Fatto sta che aveva pienamente ragione; mai come ora, con tante diverse forme di informazione costantemente all’opera, è esistito un grado di ignoranza diffusa come quello che possiamo constatare ascoltando qualche discorso qui e là, discorsi fatti da gente che sulla carta avrebbe magari anche una cultura media – superiore, in molti casi addirittura la laurea. In molti di questi molti casi, il sospetto che possano averla comprata in Albania è fortissimo; e ci rode, ché potevamo vendergliela qui in Italia, per rafforzare un po’ il PIL. Pensare che possano essersela sudata sui libri, dati i risultati, è una alternativa obbiettivamente troppo triste perché possiamo anche solo prenderla in considerazione.

Ad esempio, sbirciando sui social network oggi scopriamo che, siccome Silvio Berlusconi in 20 anni di processi non è mai stato condannato, se ne deduce che è del tutto innocente. Naturalmente, il fatto che in realtà siano in effetti circa 40 gli anni, e che su 32 processi in due soli sia stato assolto con formula piena, per non aver commesso il fatto, sembra non essere rilevante. Misteri della logica deduttiva, che peraltro era già in crisi nel ‘500. Spigolando qua e là, troviamo – tempo pochi secondi – una nuova perla: pare che Falcone e Borsellino, ormai nell’immaginario collettivo una sorta di duo canoro o ginnico, tipo Coppi e Bartali, siano, testuali parole, stati uccisi perché avevano scoperta la trattativa Stato – Mafia. Ora, è per noi quotidianamente fonte di grande stupore scoprire che tutti oggi si stupiscono venendo a sapere di una trattativa che è riportata per filo e per segno da molte fonti ufficiali, libri persino, da circa 15, 20 anni. Ancora più stupefacente è che tale trattativa, avvenuta in seguito agli attentati del ’92 – ’93, sia avvenuta in realtà prima degli omicidi che poi l’avrebbero determinata. Un paradosso temporale che Cameron se lo sogna la notte, altro che Terminator. Poche righe dopo, apprendiamo dell’abrogazione da parte di Oscar Luigi Scalfaro, sempre nel ’93 (annus mirabilis, molto pieno) , della 41 bis, il regime di carcere duro; 41 bis che al momento in cui scriviamo gode ancora di ottima salute. In realtà, Scalfaro ebbe pressioni per abrogarla, pressioni cui non cedette. Non esattamente la stessa cosa.

Ai tempi della scuola ascoltammo con grande ilarità un compagno di classe dichiarare che un Papa era stato messo al rogo, in quanto sul testo c’era riportato che aveva rogato un editto. E’ che l’italiano è viscido e ingannevole, e a nulla serve Wikipedia, se poi non si è capace di interpretare tutti questi segnetti che alcuni definiscono “Alfabeto”.

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