A Forchia (BN) un museo diffuso per i diritti umani

Apre al pubblico il patrimonio artistico maturato dal progetto Human Rights?

Sabato 6 giugno 2026, alle ore 19.00, all’interno del Centro Sociale G.Tino M. Comino a Forchia, in provincia di Benevento, prende il via il progetto di museo diffuso di arte contemporanea, a carattere internazionale, che ha per come cardine fondante “I diritti umani”.

Il museo, denominato “Human Rights? Factory” è unico nel suo genere, per l’attualità del tema e per il coinvolgimento di molte realtà sul territorio, regionale, nazionale ed internazionale, di enti ed istituzioni pubbliche e private che stanno aderendo all’iniziativa.

Roberto Ronca e Debora Salardi, ideatori e direttori di “Human Rights? Factory” hanno reso fruibile al pubblico il patrimonio artistico maturato in 17 anni e 19 edizioni del progetto artistico  Human Rights? a cui hanno partecipato, dopo un’accurata selezione curatoriale, oltre 1.500 artisti provenienti da circa 90 Paesi. Più di 300 opere, che gli artisti hanno donato a Human Rights? nel susseguirsi delle esposizioni e adesso costituiscono il cuore della collezione permanente della Factory.

Il sistema museale è destinato ad ampliarsi prossimamente, con nuove adesioni all’iniziativa e grazie alle donazioni, vuole promuovere il pensiero di un diritto troppo spesso calpestato. Inoltre rappresenta un’occasione per gli artisti e le artiste di tutto il mondo di esprimere, attraverso il loro linguaggio artistico, un rifiuto categorico di ogni forma di violenza. L’espressione artistica è uno strumento potente per denunciare i soprusi, rompere il silenzio e promuovere il rispetto.

Il nome stesso del progetto è un invito a riflettere sulla condizione umana, sulla dignità della persona e sulla necessità di custodire, oggi più che mai, quei diritti umani che costituiscono la struttura portante di una società civile, costruttiva e consapevole.  In questa epoca, la cultura e l’arte sono forme universali di resistenza pacifica in grado di contrastante la dilagante instabilità geopolitica, conflitti armati e violenze sociali e istituzionali.

HUMAN RIGHTS? FACTORY nasce con la convinzione che l’arte sia la voce di chi non ha voce, l’ultima difesa per una coscienza libera da manipolazioni mediatiche e narrative imposte. L’arte non dà risposte preconfezionate, ma pone le domande giuste: scuote le coscienze, stimola il pensiero critico e invita a non arrendersi all’obbedienza passiva.

Roberto Ronca e Debora Salardi, ideatori del progetto, affermano: “Tutto è nato da un colpo di fulmine: Franco Napoletano e Aurelio Ruggiero, grazie all’intuizione di Claudia Mazzitelli, artista casertana che ha partecipato a numerose edizioni di HUMAN RIGHTS?, pienamente convinti della missione sociale e culturale del progetto, ne hanno abbracciato l’idea diventandone i principali referenti sul territorio”.

Ai primi entusiasti sostenitori il progetto si è arricchito di figure come Angelina Falzarano, Roberto Stallone e Nicola D’Onofrio creando un gruppo solido che coinvolge diverse realtà associative e amministrazioni comunali. Questa capacità di tessere reti internazionali si inserisce in un fermento più ampio che sta trasformando il volto della Valle Caudina, che supera i confini amministrativi per farsi città diffusa, tracciando un ambizioso percorso artistico internazionale. Ora la Città Caudina diventa “Città Caudina – Città per i Diritti Umani”, rafforzando il territorio come laboratorio di cultura civica e partecipazione.

Gli artisti e le artiste in esposizione nella prima sede di Forchia sono: Claudio Bandini, Lidia Borella, Alfredo Avagliano, Luigi Latino, Luca Luciano, Alessandro Piras, Jessica Tibaldo e Roberta Garzillo (Italia), Stefano Bucciero, Giovanna Dalla Villa e Naomi Fuks (Israele), Josef Leitner (Austria), Maija Elizabete Mengele (Lettonia), Nora Yaneva (Bulgaria/Italia), Dominik Stahlberg (Germania/Italia), Dilek Ozmen (Turchia), Heidi Bjork (Islanda), Elaine Weiner-Reed (USA).

La peculiarità di questo progetto è la sua natura diffusa. L’idea di una esposizione strutturata in tante location ha già iniziato a trasformare diversi spazi, con l’adesione della sede dell’Associazione Airolandia di Airola – che per prima ha aperto le sue porte con entusiasmo -, l’Associazione Mosaico di Bucciano, il Comune di Paolisi. A breve sarà allestita la sede di San Martino Valle Caudina a cui seguiranno le altre che hanno già formalizzato l’accordo, dando vita a un grande percorso espositivo che abbraccerà l’intera Valle, trasformando ogni tappa in un nodo di un network culturale sempre più intenso.

Visionari e idealisti per natura, i curatori intendono coinvolgere ogni nazione, ogni paese, ogni borgo così che ovunque HUMAN RIGHTS? FACTORY sia il luogo nel quale, ovunque nel mondo, si costruisca una nuova narrazione a difesa e rispetto dei diritti umani e l’avvio operativo di un progetto ambizioso che intende trasformare l’arte in un presidio culturale permanente per la dignità umana.

L’apertura di questa prima sede è resa possibile grazie alla sensibilità e alla lungimiranza del Consiglio Comunale di Forchia, in particolare del Sindaco Gerardo Perna Petrone, della Vicesindaca Emilia Carfora e dell’Assessore alla Cultura Gerardo Papa.

HUMAN RIGHTS? FACTORY
Centro Sociale di Forchia (BN)
Sabato 6 giugno 2026 | ore 19.00
Ingresso libero

Info: info@creactivity.org info@aiapi.it

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