Sindacalisti a scuola di Repubblica e Costituzione

L’intesa fra Cgil e IRST firmata sulla scrivania di Spartaco Lavagnini, ucciso dai fascisti

Firenze – Sindacalisti “a scuola” per approfondire la storia della Repubblica e la Costituzione. È quanto prevede un patto triennale sottoscritto da Vannino Chiti, presidente dell’Istituto Storico toscano della Resistenza e dell’Età contemporanea e Rossano Rossi, segretario generale della Cgil Toscana. La firma è avvenuta simbolicamente alla scrivania, conservata dall’ISRT, dove nel 1921 gli squadristi uccisero Spartaco Lavagnini, primo martire dell’antifascismo italiano.

Il protocollo d’intesa prevede che le attività formative, condotte dai referenti scientifici dell’ISRT, siano rivolte ai delegati, ai quadri e ai dirigenti regionali del sindacato.

Sarà oggetto di studio la storia del Novecento e in particolare le vicende che riguardano il fascismo e l’antifascismo, la Resistenza, la nascita dell’Italia Repubblicana e il contesto internazionale. Speciale attenzione verrà dedicata ai valori e ai contenuti della Costituzione italiana, al contesto in cui è stata redatta, al rapporto tra democrazia e libertà e al ruolo centrale del lavoro.

“La formazione non riguarda solo i giovani, ma anche coloro che hanno funzioni sociali significative come i sindacalisti – sottolinea Vannino Chiti – Apprezziamo molto la scelta della Cgil, abbiamo voluto che nella Commissione dell’Istituto che si occupa della formazione ci fossero anche rappresentanti della Cisl e della Uil, mi auguro quindi che a questo primo accordo ne seguano altri”

“Questa collaborazione vuol dare ulteriore forza alla matrice antifascista della nostra organizzazione, valorizzare la Resistenza, la libertà, la Costituzione – mette in evidenza Rossano Rossi – Per noi è un’occasione preziosa di poter lavorare insieme all’istituto per offrire positive opportunità formative ai nostri funzionari”.

L’attività, che sarà coordinata dal professor Gianmario Leoni, responsabile della Commissione didattica dell’ISRT, si inserisce nella scelta prioritaria dell’Istituto di privilegiare l’attività formativa e di rafforzare la collaborazione con le associazioni del territorio.  

L’Istituto mette a disposizione, oltre alle sue competenze, un prezioso archivio di documenti che comprende i Fondi di Piero Calamandrei, di Gaetano Salvemini, del Comitato di Liberazione Nazionale toscano, di Giustizia e Libertà, dell’ex sindacalista e presidente della Regione Gianfranco Bartolini. All’ISRT è conservato anche un oggetto simbolo, la scrivania dove venne assassinato dagli squadristi fascisti Spartaco Lavagnini, dirigente del Sindacato Ferrovieri Italiani e segretario del Partito comunista d’Italia. Era il 27 febbraio 1921, fase di inizio di quello che verrò definito il biennio “nero”. 

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