C’è vita dopo la morte? Domanda epocale, soprattutto se a pronunciarla è un ateo convinto come lo scrittore spagnolo Javier Cercas. Ma il quesito diventa cruciale se a rispondere, nelle pagine di un libro uscito pochi mesi fa, è Papa Francesco, a pochi giorni dalla sua morte. Non potevano immaginare gli organizzatori dell’imminente Salone del Libro di Torino, che la presentazione del volume di Cercas, Il folle di Dio alla fine del mondo (Guanda) assumesse una rilevanza così profonda. L’appuntamento è previsto per sabato 17 maggio alle 12,30 nello spazio de La Stampa al Padiglione Oval.
Il libro di Cercas è una conversazione tra lui e Papa Francesco, realizzata durante il viaggio del Pontefice in Mongolia dal 31 agosto al 4 settembre del 2023: “Con la resurrezione di Cristo – spiega il Pontefice rispondendo allo scrittore spagnolo – è stato piantato il seme della resurrezione di tutta l’umanità”. Una frase che non è esaustiva rispetto al quesito posto da Cercas e che necessita di quel bagaglio della fede che non è consentito a tutti. La particolarità del libro è che una sorta di sfida, nata da una proposta del Dicastero della Comunicazione del Vaticano allo scrittore spagnolo, proprio in virtù delle sue conclamate convinzioni laiciste e anticlericali. Il libro è in realtà pervaso da una crescente nostalgia di Dio. Quando il volume è stato presentato in Vaticano, Javier Cercas ha detto ironicamente: “Dopo questo libro- non posso dire se ho ritrovato la fede altrimenti non vendo una copia del romanzo… Il centro del libro è il folle di Dio, il Papa. Un altro protagonista sono io, il folle senza Dio”.
Il racconto della conversazione ai confini del mondo tra uno scrittore ateo e un Pontefice appena scomparso è solo uno degli eventi di rilievo legati all’analisi della contemporaneità, previsti al Salone di Torino, in programma dal 15 al 19 maggio al Lingotto di Torino. Tra i tantissimi incontri con gli autori previsti, assumono un particolare significato quelli che fanno parte dell’ambito definito “Sguardi sul presente”: la guerra, la ricerca della pace, le nuove traiettorie del mondo, saranno al centro di molte iniziative. E in un momento di grande incertezza storica, una delle riflessioni più urgenti è anche quella sul ruolo della spiritualità e della trascendenza nella vita umana.
Il programma del Salone del Libro apre a molti incontri che rivolgono lo sguardo verso la vita interiore. Non solo quello con Javier Cercas. C’era grande attesa anche per il dialogo tra il cardinale Matteo Zuppi e il cantante Luciano Ligabue, sul tema della forza delle storie, scritte e cantate, e la possibilità di costruire una comunità oltre ogni steccato e preconcetto. Ma è chiaro che la realizzazione dell’evento dipenderà dalla durata del Conclave che si apre il 7 maggio e che vedrà Zuppi tra i Cardinali impegnati a scegliere il successore di Francesco. Sempre intorno al ruolo della spiritualità nelle traversie della contemporaneità, Aldo Cazzullo terrà una lezione sulla Bibbia, “un libro meraviglioso che si può leggere anche come un grande romanzo: l’autobiografia di Dio”, a partire da Il Dio dei nostri padri (HarperCollins). Lo stand up comedian David Baddiel, autore di Il desiderio di Dio (Altrecose), sarà in dialogo con Roberto Saviano e Luca Sofri, portando pensieri sull’uso della fede, scettici e rispettosi Sulle pagine del quotidiano Avvenire si è aperto un dibattito profondo tra voci diverse su quale dovrebbe essere il ruolo dei cattolici nella cultura del mondo contemporaneo. Al Salone il filologo Carlo Ossolasi confronterà con Giovanni Cesare Pagazzi, Archivista e Bibliotecario di Santa Romana Chiesa. A partire da Ad Extra. Cattolici e cultura: un dibattito, a cura di Edoardo Castagna (Vita e Pensiero), che modererà l’incontro. Ci sarà un momento, organizzato da Comunione e Liberazione e Libreria Editrice Vaticana per ricordare don Giussani, a partire da un testo inedito del prete educatore sul tema della speranza e del limite umano: un’occasione di disperazione, o un trampolino per una vita autentica?
Forse l’immagine più esplicativa di quanto il bisogno di spiritualità sia connessa oggi, che ci troviamo ancora immersi nelle guerre, al bisogno di pace, è racchiusa in quella foto irripetibile nella sua assolutezza, che vede Donald Trump e il Premier ucraino Volodymyr Zelenskyj, seduti l’uno di fronte all’interno della Basilica di San Pietro in occasione dei funerali di Papa Francesco. E dell’Ucraina, costretta alla guerra dall’aggressione della Russia, si parlerà al Salone del Libro sabato 17 maggio alle ore 16 alla Sala Ambra del Padiglione 1, ricordando la giornalista e scrittrice ucraina Victoria Amelina, uccisa da un missile russo nell’estate del 2023. Paola Peduzzi, Anna Zafesova e Francesca Mannocchi ritroveranno le parole della Amelina nel suo libro postumo, Guardare le donne guardare la guerra (Guanda), insieme a una delle sue curatrici, Yaryna Grusha. In ogni pagina del libro postumo della scrittrice ucraina si sente la sua voce e, insieme, la sua assenza. La documentazione dei crimini russi era diventata la sua missione e l’ha portata avanti incontrando altre donne ucraine che come lei sono testimoni della guerra. Poi un missile russo l’ha uccisa. La resistenza di Amelina continua, passa di mano, ricorda e vive, mentre l’occidente s’illude di una pace che Vladimir Putin non vuole. Il giornalista e scrittore ucraino Yaroslav Trofimov, finalista al premio Pulitzer, parlerà del suo memoir Non c’è posto per l’amore, qui (La Nave di Teseo), un romanzo epico di amore e guerra ambientato in Ucraina.
Del mondo in mezzo ai conflittisi parlerà venerdì 16 maggio alle 12,45 in Sala Viola. Maurizio Molinari sarà in dialogo con Elena Loewenthal per un’analisi della situazione globale, a partire dal suo nuovo libro La nuova guerra contro le democrazie (Rizzoli). Molinari parlerà anche con Alexander Etkind, autore di La Russia contro la modernità (Bollati Boringhieri), nell’incontro Le parole di Putin e Trump, moderato da Paola Peduzzi. Stefano Massini sarà presente con il suo nuovo libro Donald (Einaudi), su Donald Trump e Francesca Mannocchi sarà al Salone anche per parlare di Sulla mia terra (De Agostini), un libro per ragazzi sulla Palestina e Israele, insieme a Paola Caridi, che racconterà alle ragazze e ai ragazzi la complessità del conflitto arabo-israeliano attraverso il suo Gerusalemme la storia degli altri (Feltrinelli).
E poi, un altro tema così profondamente presente nei nostri tempi, quello delle migrazioni: Vito Fiorino, il pescatore che salvò la vita a 47 persone durante il naufragio di Lampedusa del 3 ottobre 2013, parlerà della sua storia e del suo libro Vito e gli altri (Mimesis), insieme a una persona salvata in mare. Parleranno di migrazione anche Don Mattia Ferrari, il cappellano a bordo della nave Mediterranea, con Salvato dai migranti (Edizioni Dehoniane) e Valerio Nicolosi con Attraversare i confini (Utet).
Ma gli sguardi sul presente al Salone del Libro muoveranno anche dagli sguardi sul passato, per capire meglio i giorni nostri. Alessandro Barbero sarà presente con due appuntamenti diversi: per presentare Romanzo russo, il suo libro sulla Russia di Gorbaciov di nuovo in libreria per Sellerio, e per una conversazione con Anna Foa sul significato storico di alcune tra le parole più controverse del nostro tempo. La Resistenza e l’ottantesimo Anniversario della Liberazione dal Nazifascismo saranno protagonisti di molti incontri. Walter Veltroni, autore di Iris, la libertà (Rizzoli) racconterà a Federica Manzon e Francesco Piccolo la storia della partigiana Iris Versari, una ragazza ribelle al fascismo e alle convenzioni del tempo.
Ritanna Armeni presenterà A Roma non ci sono le montagne. Il romanzo di via Rasella: lotta, amore e libertà (Ponte alle Grazie), raccontando uno degli episodi più emblematici della Resistenza romana. L’attore e regista Antonio Albanese nel suo primo romanzo, La strada giovane (Feltrinelli), racconta il ritorno a casa in Sicilia, a piedi, di un ragazzo imprigionato in un campo in Austria. Anche Gabriele Pedullà e Michela Ponzani presenteranno i loro libri sulla Resistenza, rispettivamente Racconti della Resistenza europea e Donne che resistono (Einaudi). Sandro Veronesi in collaborazione con AIACE, ANPI e Istoreto – Istituto piemontese per la storia della Resistenza, terrà la conferenza La forza del passato, la scomparsa del futuro. Giordano Bruno Guerri parlerà invece del suo Benito. Storia di un italiano (Rizzoli), un ritratto inedito di Benito Mussolini.
In foto Javier Cercas (da YouTube)