Ti mando un vocale coi piani di guerra, soltanto per dirti quanto sono felice

Per l’Europa è il momento di prendere sul serio la questione tecnologica

“Chiamo io, chiami tu”, canta Gaia con voce sicura e un filo di speranza. Ma oggi nessuno chiama nessuno. Si chatta. Si scrive. Si manda un vocale di dieci minuti, magari accelerato. La comunicazione umana si è spostata dalle linee telefoniche alle spunte blu e verdi, con emoji strategici a sostituire le dichiarazioni ufficiali. E se pensi che questa cosa riguardi solo i gruppi della pizzata o le mamme della scuola, sbagli: ci sono governi che si parlano così. Letteralmente.

È emerso in questi giorni che apicali funzionari del governo americano — sì, quello con le portaerei — hanno usato Signal per condividere piani militari riservati. Il dettaglio tragicamente comico? Nella chat c’era, per errore, anche un giornalista. Non un hacker nordcoreano, non un agente doppiogiochista, no: un cronista col taccuino ancora aperto. Così, tra un “ciao raga” e un pdf con le coordinate dei bombardamenti, la privacy è andata in fumo.

Ora, Signal è un’ottima app. Crittografia end-to-end, open source, zero pubblicità. Ma è comunque uno strumento pensato per chi vuole dire “esco adesso”, non per chi deve dire “invadiamo domani”. È un po’ come usare Google Calendar per gestire un attacco missilistico: comodo, ma forse no.

Questa vicenda grottesca riporta al centro un problema che non è solo americano. Anche in Europa ci si illude di poter essere una potenza strategica continuando però a usare strumenti digitali pensati da altri. Non abbiamo un sistema operativo nostro. Non abbiamo un’app di messaggistica nostra. Eppure parliamo di “sovranità digitale” con la stessa serietà con cui potremmo parlare di un album trap sulla Costituzione.

Si parla con entusiasmo, in questi giorni, di esercito comune europeo. Ma ci si dimentica che non abbiamo nemmeno una piattaforma di messaggistica europea. E non sono solo i funzionari americani a usare chat commerciali. Anche i governi europei lo fanno, con l’aggravante di affidarsi ad app non europee.

In un mondo dove “ti mando un vocale” può diventare un gesto strategico, il rischio è che la diplomazia si faccia su Telegram, la contraerea su Teams, e la pace mondiale venga affidata a una newsletter su Substack. Altro che “buonasera dottore”: oggi il dottore ti risponde con una reaction.

Il paradosso è tutto qui: governi con arsenali nucleari che usano un’app gratuita scaricata dallo store, come se fossero gruppi di coinquilini che devono dividere l’affitto. La differenza è che se uno sbaglia gruppo, invece di dimenticare il detersivo, lancia un missile.

E allora sì, forse è il momento di prendere sul serio la questione tecnologica. Perché senza strumenti propri, nessuna potenza è davvero sovrana. E se l’unica arma che hai è il Garante della Privacy, puoi al massimo bloccare i cookie. Ma non le fughe di notizie. Né i giornalisti nei gruppi.“Ciao, sono io, amore mio.”


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