Firenze – Nel cuore dell’estate fiorentina, nella suggestiva cornice del Chiostro Maggiore di Santa Maria Novella, fra i luoghi rinascimentali più affascinanti d’Italia, si inaugura il Florence Dance Festival accogliendo uno degli eventi più attesi della stagione: “Carmen”, capolavoro del repertorio della Compañía Antonio Gades, per la regia e coreografia dello stesso Gades in collaborazione con il celebre cineasta Carlos Saura.
Il balletto, della durata di 80 minuti senza intervallo, segna una svolta nella storia della danza contemporanea per la sua capacità di fondere il linguaggio narrativo del teatro con l’intensità viscerale del flamenco. Non si tratta di una semplice trasposizione dell’opera di Bizet, ma di una rilettura potente e innovativa, ispirata direttamente al racconto originale di Prosper Mérimée.
La musica flamenca dal vivo, affidata a cantaores e chitarristi di altissimo livello, si alterna e dialoga con i brani orchestrali della celebre partitura di Bizet, in un montaggio sonoro che esalta il contrasto tra tradizione colta e cultura popolare. La scenografia firmata da Antonio Saura (fratello del regista) e l’uso drammatico delle luci contribuiscono a creare un’atmosfera intensa e carica di simbolismo.
“Ho creato Carmen perché non mi piaceva l’immagine stereotipata che se ne era fatta. È una donna libera, forte, consapevole di sé. Volevo ridarle dignità e verità.”
— Antonio Gades
Un ritorno ricco di significato
Il ritorno della Compagnia Antonio Gades a Firenze non è solo un appuntamento artistico di rilievo internazionale, ma un momento di forte valore simbolico: Antonio Gades fu ospite del Florence Dance Festival nel 1998, e Marga Nativo, fondatrice e direttrice artistica del Festival, danzò accanto a lui in momenti memorabili. Questo spettacolo è quindi anche un omaggio affettuoso a una storia condivisa, fatta di arte, scambio e rispetto reciproco.