Vittoria Park: non c’è traccia di archeologia. Solo fogne ottocentesche

Il contestato cantiere apre le porte alla città: il cicerone lo fa l’architetto Massimo Magnani. Ma sotto non c’è traccia della cittadella romana
park vittoria fogne
Il cantiere aperto del Vittoria Park

“Visita guidata” dell’amministrazione al Vittoria Park alla presenza di amministratori e rappresentanti di partito, oltre che poche persone e una raffica di giornalisti e telecamere. Cicerone della mattinata scandita dagli elmetti dei presenti, il dirigente architetto Massimo Magnani.

La contestatissima opera (seconda in questo senso solo alle Vele di Calatrava) ha aperto dunque i cantieri per far vedere all’opinione pubblica come stanno procedendo i lavori, la cui fine è prevista per la primavera 2016.

Gli esperti hanno precisato che finora non è stato trovato alcun reperto archeologico importante (la cittadella romana è più spostata verso la piazzetta tra il Valli e la Banca d’Italia). Solo i resti delle fogne ottocentesche che giravano sotto la città. Con buona pace di tutti i detrattori che hanno gridato fino a ieri allo scempio storico.

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