
D’accordo il dato non sarà esaustivo ma almeno è indicativo; circa il 15% dei reggiani ha presentato il modello 730 al Caf Cisl e da qui il sindacato un tempo bianco ha analizzato la possibile composizione attuale della società locale, in fatto di benessere. Ma sarebbe meglio dire malessere.
Il reddito medio imponibile del reggiano è di 24mila euro, più alto della media nazionale ma la platea dei contribuenti è variegata: sul nostro territorio si stima che siano circa 189mila tra lavoratori e pensionati a presentare il 730. 11mila vivono in condizioni di povertà con reddito imponibile sotto gli 8mila euro. I reggiani con redditi imponibili da 0 a 40mila euro sono invece il 91%.
Per questo, con maggior forza, la Cisl lancia una raccolta di firme per un fisco più giusto che prevede un bonus da mille euro annui per tutti i contribuenti fino a 40mila euro, un nuovo assegno familiare, una serie di proposte per la lotta all’evasione fiscale, un’imposta sulla grande ricchezza netta ed un rapporto diverso tra fiscalità locale e nazionale, che preveda la decrescita della prima all’aumentare della seconda. La proposta di inziativa popolare, si può firmare presso la sede del sindacato e presso i comuni, arriverà poi sul tavolo del Governo.
