Una Parrocchia dopo il Concilio: a Scandicci il libro di Maurizio Bassetti

Presentazione del libro Essere Chiesa nel post-Concilio. La Comunità parrocchiale di Vingone con parroco Fabio Masi (1964-1982)

Dopo quasi sessanta anni dalla nascita della parrocchia di S. Luca a Vingone di Scandicci è stato pubblicato un libro su quella Comunità parrocchiale negli anni Sessanta-Settanta, quando era parroco Fabio Masi: Maurizio Bassetti, Essere Chiesa nel post-Concilio. La Comunità parrocchiale di Vingone con parroco Fabio Masi (1964-1982), Pacini Editore, Pisa 2023.

Il libro verrà presentato a Scandicci il 12 dicembre, ore 17.30, alla sala del Consiglio comunale di Scandicci, “Orazio Barbieri”, piazza della Resistenza, Scandicci, con il patrocinio del Comune di Scandicci, in un Incontro con Fabio Masi dal titolo: L’esperienza della Comunità di Vingone nel lungo ‘68

Oltre a Fabio Masi e all’autore del libro interverranno il sindaco Sandro Fallani, l’assessora alla cultura Claudia Sereni e il direttore di “Testimonianze” Severino Saccardi. Ci saranno anche le testimonianze di alcuni membri di quella comunità, come Aldo Paolillo e Giacomo Gentiluomo, e gli interventi musicali di Stefano Corsi e dello stesso Gentiluomo.

Il libro di Maurizio Bassetti, attraverso una accurata ricerca di archivio e a testimonianze dei protagonisti, vuole presentare le vicende, le riflessioni e le persone della Comunità di Vingone negli anni Sessanta-Settanta.

La Comunità parrocchiale di Vingone, nata nel 1965, fu guidata fino al 1982 da Fabio Masi che accolse le innovazioni del Concilio Vaticano II con entusiasmo e impostò la sua pastorale cercando di seguirle e creando una comunità di fede, che iniziò da subito a sperimentare nuove forme di prassi ecclesiale.

La Comunità si trovò a vivere il suo percorso proprio durante i fermenti della fine degli anni Sessanta, di quel “lungo ‘68” che fu caratterizzato dalle utopie del cosiddetto “dissenso” cattolico; anch’essa partecipò a quel clima, con idee e prese di posizioni, sempre però cercando di rimanere all’interno delle istituzioni.

La Comunità di Vingone accolse anche non credenti, che seguirono insieme ai fedeli le attività sociali che caratterizzarono la vita parrocchiale, tra cui una scuola popolare e un doposcuola. Fu un’esperienza particolare in cui il dialogo tra credenti e non credenti si trasformò in una condivisione di vita comunitaria, in una comunità che viveva i valori cristiani, dell’amore per gli altri e dell’impegno per il riscatto dei più deboli, senza l’obbligo di manifestare la fede in Dio, in un rispetto reciproco tra credenti praticanti, credenti non praticanti e non credenti.

La vicenda della Comunità di Vingone è un esempio, certo molto particolare, ma anche significativo, di come si cercò di essere Chiesa, con tutte le ingenuità, i limiti, ma anche l’entusiasmo di una ricerca di modi più autentici di vivere la fede, sotto la spinta delle innovazioni del Concilio, negli anni ’60-‘70.

Maurizio Bassetti, l’autore, saggista e redattore della rivista fiorentina “Testimonianze”,è stato insegnante di italiano e storia negli anni Novanta nella sede coordinata di Scandicci dell’Istituto Sassetti-Peruzzi e in seguito nell’Istituto Gobetti-Volta di Bagno a Ripoli. Ha scritto anche una biografia su Fabio Masi. Un sacerdote fedele ma libero nella Chiesa cattolica contemporanea, Pacini, Pisa 2022.

Foto: Messa anni 70

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