Un manager internazionale alla presidenza del Carnevale di Viareggio

Napoletano, Riccardo Maria Monti raccoglie il testimone da Marialina Marcucci
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Viareggio – Gli elementi per aspettarsi molto da Riccardo Maria Monti neonominato Presidente della Fondazione Carnevale di Viareggio dalla Sindaca Sara Grilli – ci sono tutti: a cominciare dal solidissimo curriculum.

Curriculum che lo trova laureato in Economia e Commercio all’Università di Napoli, con tanto di plauso e pubblicazione della tesi, con successiva specializzazione alla International Management alla Columbia University e master in Management of Technology al Brooklyn Polytechnic, entrambi conseguiti a New York. Eccellenze formative che gli hanno permesso di muoversi con competenza nel mondo imprenditoriale e accademico, sviluppando le esperienze che lo collocano a essere oggi manager di alto profilo che a livello internazionale.

Da questo riconosciuto prestigio deriva l’apprezzamento del Comune di Viareggio con la nomina a Presidente della Fondazione Carnevale, l’ente che dal 1987 organizza l’evento che oggi porta nel mondo i valori artistici, storici e culturali della tradizione viareggina.

Il Presidente Monti raccoglie il testimone da Marialina Marcucci, un testimone bene affermato a livello mondiale e molto coinvolgente per l’emotività con cui viareggini – e non solo loro – si sentono coinvolti, una manifestazione fortemente rappresentativa di una “viaregginitudine” fatta di vitalità contagiosa, che vanta un proprio linguaggio internazionale al quale il nuovo Presidente sembra intenzionato a dare continuità. È questo il senso contenuto nel comunicato dato dal Comune di Viareggio, ed è in questo senso che Monti ha confermato il proprio impegno.

A completare un profilo professionale impeccabile, c’è anche da aggiungere che Riccardo Maria Monti è stato cofondatore e tesoriere della Robert & Ethel Kennedy Human Rights Center, l’organizzazione no-profit statunitense nata per proteggere i diritti umani e diffondere l’eredità morale del senatore e – oggi – anche della sua vedova, Ethel: ruolo che lo fa immaginare attento, sensibile, partecipe alla vita cittadina lasciandoci confidare che, anche in questa prospettiva, sarà all’altezza di valorizzare quanto ha trovato.

Un profilo solidissimo, come detto, sul quale già si è innescata una polemica. La perfezione del curriculum professionale di Riccardo Maria Monti è stata infatti contestata per una macchia individuata fra nei suoi trascorsi con Italferr Spa, la società di ingegneria ferroviaria – oggi divenuta FS Engineering – di cui è stato Presidente: è responsabilità di questa azienda, infatti, la progettazione e la costruzione per l’ammodernamento della rete ferroviaria italiana, considerata co-responsabile del deragliamento di un treno proprio alla stazione di Viareggio, il 29 giugno 2009. Episodio del quale si è molto parlato recentemente, quando l’ex dirigente delle Ferrovie dello Stato Mauro Moretti è stata confermata la condanna a 5 anni per l’omicidio colposo delle 32 persone che in quell’incidente morirono, a causa dell’esplosione del GPL che il treno trasportava.

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