Prato – Nell’aula Galli-Alessandrini del Tribunale di Prato, si è svolta stamane la cerimonia di insediamento della Presidente del Tribunale dott.ssa Patrizia Pompei. Presenti oltre alle autorità civili,i rappresentanti delle forze dell’Ordine e dei Professionisti, avvocati, giudici e magistrati, il già presidente del Tribunale di Prato Salvatore Palazzo e il Presidente Ettore Nicotra collega della neo Presidente e con lei Presidente di sezione al Tribunale di Firenze loro ultimo incarico. In apertura, Lucia Schiaretti,presidente facente funzione del Tribunale di Prato: “Oggi qui c’è la Prato delle grandi occasioni, ma la dottoressa Pompei non ha bisogno di presentazioni perché magistrato donna già conosciuta al Tribunale di Prato dove negli anni passati ha svolto diverse funzioni,per poi passare al Tribunale di Firenze. In questo periodo di transizione,iniziato nel 2024 con le dimissioni a settembre di Francesco Gratteri, ho avuto l’onore di presiedere questo Tribunale dove ho lavorato come Giudice per 13 anni e poi ritornata in qualità di Giudice di Sezione. Un territorio che mi sta particolarmente a cuore nonostante le problematiche che sono state per me al contempo sfide e stimoli. Ho sempre creduto che dall’impegno si ottengono risultati anche se alle volte bisognerebbe avere i super poteri e mostrarsi wonder woman”.
Dopo il giuramento di rito con apposizione della firma, ha preso la parola la Presidente Pompei: ” Il tribunale sarà per me la casa dei cittadini perché le Istituzioni devono essere vicine alle persone. In questo tribunale ho iniziato a fare il magistrato e oggi assumere la funzione di Presidente è per me una grande emozione. Noto anche che,dai media, non è stato dato grande risalto al mio insediamento in quanto prima donna presidente di un tribunale, il che vuol dire che l’opinione pubblica si è abituata ai ruoli di vertici occupati dalle donne. Non nascondo che la città ha le sue criticità e per questo occorre fare un cammino tutti insieme perché la giustizia si fa assieme. Perché è inutile fare le sentenze se poi non c’è il personale che si occupa degli adempimenti. Per questo mi rendo sin da ora disponibile ad accogliere le esigenze di coloro che vorranno sottopormele, convinta che sarà una sfida impegnativa e affascinante perché anche se non abbiamo molti mezzi,le difficoltà possono diventare un incentivo a fare di più e trasformarsi così in potenzialità perché la città di Prato se lo merita”.
Infine ha preso la parola il Procuratore di Prato Luca Tescaroli che ha elencato una serie di criticità del Tribunale di piazza Falcone e Borsellino a cominciare dalla struttura stessa, che dopo una serie di richieste di controlli è stata migliorata, così come è stato efficientato l ’ufficio intercettazioni..
Sulla situazione in cui versa il carcere di Prato,, il procuratore ha detto che “merita molta attenzione perché realtà variegata e pericolosa”. Circa la tempistica processuale ha lanciato un vero e proprio grido d’allarme, “I processi monocratici qui a Prato ad oggi prevedono una soluzione dopo 1551 giorni ovvero più di quattro anni, che sono inaccettabili per la richiesta di giustizia dei cittadini. Inoltre, per far fronte alle indagini il Tribunale di Prato necessita di un ufficio Gip rafforzato in sintonia con la Procura della Repubblica per le risposte che devono essere emesse, anche riguardo a due importanti processi: l’esplosione a Calenzano e l’alluvione del 2 e 3 novembre a Prato”. Infine sull’attenzione nei confronti del Tribunale da parte del Governo, “Quello che intanto mi fa piacere è l’apertura del dialogo con il Ministero di Grazia e Giustizia che fa ben sperare in un maggiore ascolto come si è già percepito”.
Su quest’ultimo punto l’onorevole di FdI Chiara La Porta,presente alla cerimonia ha espresso soddisfazione: “Massima disponibilità alla collaborazione per il bene della città e della giustizia unitamente all’augurio di buon lavoro alla Presidente Pompei”.
In foto, la nuova presidente del Tribunale di Prato, Patrizia Pompei