Firenze – La Regione Toscana si prepara alla gara di appalto per il rinnovo del contratto di servizio ferroviario per i prossimi 5 anni, con un intesa preliminare con Trenitalia e facendo un primo bilancio sull’andamento del contratto in essere con Trenitalia, il quale scadrà a fine anno. Dal bilancio risulta che la società non ha ancora fornito 60 carrozze Vivalto, che corrispondono a circa 10 treni completi. L’intesa mette sul tavolo anche un pacchetto di 100 milioni di investimenti e un incremento degli ispettori locali.
“Trenitalia deve ancora fornire, in base al contratto di servizio, alla Regione Toscana, 60 cazzozze Vivalto, di cui 10 entro la entro la fine dell’anno. Trenitalia non potrà aumentare il biglietto più’ dello 0,5% dell’inflazione. A pieno regime dell’accordo Trenitalia-Regione, complessivamente avremo 28 nuovi treni e avremo un rinnovamento al 50% delle carrozze. Saremo fra le Regioni quella col materiale più rinnovato di tutto il Paese”. E’ quanto ha dichiarato l’assessore ai Trasporti Vincenzo Ceccarelli, durante la seduta della Giunta regionale trasmessa ieri in streaming, relativamente all’approvazione di un’intesa preliminare Regione-Trenitalia per il miglioramento del servizio ferroviario in Toscana. L’intesa è propedeutica alla proroga dell’affidamento del servizio a Trenitalia, che scade al termine del 2014, per i prossimi 5 anni in attesa che la Regione indica una gara per il gestore del trasporto ferroviario regionale.
Il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi si è mostrato deluso e preoccupato per la mancanza del nuovo materiale rotabile, sotolineando ironicamente che “un altro giro sui treni regionali i cittadini toscani non ce lo faranno fare, ci prenderanno a zampate nel sedere. Se la fornitura dei treni manca il sistema va in disastro. Ci dovevano fornire 152 carrozze e ne mancano ancora 60. Mancano all’appello 10 treni”.
Nell’insieme l’intesa preliminare preliminare prevede un pacchetto di investimenti per 81 milioni di euro in 5 anni da parte di Trenitalia per nuovi treni, di cui 12 jazz per il trasporto di tipo metropolitano. La Regione reperirà altri 20 milioni per altri 3 jazz. Attesa anche la fornitura di 13 treni diesel, finanziati interamente dalla Toscana e che erano già’ previsti dall’attuale contratto di servizio, 2 dei quali arriveranno entro la fine dell’anno e il resto il prossimo. L’intesa prevede anche maggiori penali, dall’80 al 140% rispetto alle attuali, in caso di ritardi o soppressione delle corse dei treni. L’aumento dei titoli viaggio previsto a livello regionale è del 2,5% nel triennio e tra i parametri c’è anche il mantenimento dell’occupazione. Infine sul fronte del monitoraggio del servizio, sono previsti 40 nuovi ispettori per il trasporto locale che si aggiungono alle 42 persone attualmente impiegate nel monitoraggio sui treni regionali. L’incremento numerico serve, ha spiegato Ceccarelli, a garantire la copertura di aree attualmente non vigilate, specialmente nelle fasce orarie di maggior traffico dei pendolari, come mattina e sera. “Abbiamo chiesto a Comuni e Province di individuare le persone al loro interno che dopo un breve corso di formazione diventeranno ispettori che saranno in grado di svolgere questo servizio”.
L’attività degli ispettori sarà anche riorganizzata dal punto di vista delle tecnologie utilizzate. Gli ispettori avranno uno “smartphone” per trasmettere in tempo reale i rilievi.
L’assessore Ceccarelli ha sottolineato che Trenitalia è stata disponibile al confronto, rispetto ad alcune posizioni che la società aveva assunto in precedenza. “C’era la necessità di trovare un accordo per questa fase di transizione, oltre all’aumento dei titoli viaggio del 2,5% nel triennio e al mantenimento dell’occupazione”.