Firenze – Sono tanti, i fiorentini e le associazioni che hanno risposto all’appello del mondo del lavoro per fermare il genocidio di Gaza. Tanti, oltre 12mila secondo gli organizzatori a Firenze, un fiume in piena che da piazza Dalmazia sfila fino all’Isolotto con slogan, canti, rabbia anche. Ma soprattutto un desiderio, un appello, un’ingiunzione: Pace.
Pace, dalla città di La Pira è Pace, la parola più invocata. Libertà per la Palestina, certo, ma è quell’enorme bandiera multicolore che parla di pace a serpeggiare sinuosa fra i partecipanti e nei loro cuori. Non c’è altro, che possa salvare i bambini di Gaza. Non c’è altro, che possa salvare l’umanità nel cuore dell’Occidente.

Mentre il corteo procede, con i sindaci tra cui la sindaca di Firenze Sara Funaro, il segretario regionale della CGIL Rossano Rossi, il segretario fiorentino Bernardo Marasco, molti esponenti della giunta fiorentina, l’ex presidente del consiglio comunale Luca Milani, si fa forte la sensazione che per una volta la parola d’ordine, Uniti per Gaza, sia davvero condivisa, sia emotivamente prima ancora che politicamente unitaria per tutti. Tre manifestazioni hanno accompagnato lo sciopero di oggi, tre cortei a cominciare da Livorno stamane, “un grande successo – dice il segretario regionale Rossi – mobilitazione riuscita. Dalla Toscana parte un messaggio forte: a Gaza c’è una situazione inumana, stop al genocidio del popolo palestinese, stop alla deriva bellicista, senza pace non c’è giustizia sociale né lavoro”. Stasera il grande corteo fiorentino e corteo anche a Siena.

I primi dati dell’adesione allo sciopero per Gaza , se confermati, parlano di un successo senza ombre: nella Grande Distribuzione Organizzata adesione del 60% con punte del 70%; adesione al 90% a Burberry a The Mall; nella logistica del porto di Livorno adesione oltre l’80%; adesione al 100% alla Sammontana di Empoli; buona o alta adesione nei settori dell’industria (Laika produzione 70%), del marmo e del chimico-tessile-moda, con punte di altissima adesione.

Foto: Luca Grillandini