Chiuso l’accordo Renzi/Franceschini: Gentiloni presidente del Consiglio; Lotti rimane a fare il Sottosegretario alla presidenza del Consiglio; fuori Maria Boschi e Stefania Giannini, elezioni in aprile. Poi congresso PD a Febbraio. Entro domenica Gentiloni riceve l’incarico. Franceschini preferisce un accordo fra ex democristiani (Renzi, Mattarella, Castagnetti, Delrio) che con Bersani/D’Alema.
Questi sembrerebbero gli sviluppi definitivi di una vicenda che potrebbe portare poi al congresso del Pd con l’anno nuovo ed alle elezioni (forse in aprile) “magari” col proporzionale per una sorta di ritorno alla Primissima Repubblica o giù di lì.
E Matteo Renzi? Nel silenzio un po’ imbarazzato di tanti suoi incalliti sostenitori della vigilia referendaria, qualcuno spinge l’acceleratore su un eventuale partito guidato dall’ex monarca del Valdarno, il quale non si sa come uscirà dal congresso del Pd. Visto che il nucleo dei bersiani diventati renziani nel breve volgere di un mattino, potrebbe appunto improvvisamente diventare qualcos’altro.
Nel reggiano spiccano i nomi dell’assessore Natalia Maramotti e di Maura Manghi (consigliere comunale) tra le pasionarie che non mollano e che continuano a puntare su Renzi, “forte” comunque di un 40% di consensi il 4 dicembre. Tra chi non ha più nulla da perdere e chi ancora tutto da guadagnare, l’orizzonte si profila sempre più incerto per tutti.