NESSUN PAESE È A RISCHIO ZERO, hanno ripetuto ancora ieri Renzi e Alfano dopo la riunione del Comitato per la Sicurezza. Non si può che convenirne. Parigi ci dice che in nessun paese sarebbe possibile proteggere tutti i luoghi pubblici dove si verificano concentrazioni di persone: stadi, stazioni, scuole, parchi, bar, ristoranti, discoteche,..Eppure una volta tanto vorrei si parlasse bene anche di noi. Chi sa quante volte i nostri servizi di intelligence hanno sventato minacce concrete di attentati? Il ministro dell’Interno (e qualche altro) che però ieri, a domanda, giustamente non ha voluto rivelarlo. Chi sa quante volte il nostro art. 11 che ci impedisce disinvolture militari ha aiutato l’immagine del nostro come un paese non codardo ma responsabile e serio che interviene solo per la salvaguardia di supremi interessi e mai per aggredire per primo? Chi sa come la nostra politica di accoglienza aiuti, tra l’altro, l’immagine di un paese caratterizzato da una civiltà umanistica? Chi sa quanto aiuti l’Italia la presenza a Roma di una “fonte di pensiero d’amore” così unica come la chiesa cattolica? Tutte domande a cui ognuno può dare risposte diverse. Ma a me piace pensare che se pure è vero che nessun paese è a rischio zero, il Giubileo non aumenti ma aiuti a ridurre i rischi per l’Italia.Terrorismo: nessun Paese è a rischio zero. Il Giubileo ci aiuterà
NESSUN PAESE È A RISCHIO ZERO, hanno ripetuto ancora ieri Renzi e Alfano dopo la riunione del Comitato per la Sicurezza. Non si può che convenirne. Parigi ci dice che in nessun paese sarebbe possibile proteggere tutti i luoghi pubblici dove si verificano concentrazioni di persone: stadi, stazioni, scuole, parchi, bar, ristoranti, discoteche,..Eppure una volta tanto vorrei si parlasse bene anche di noi. Chi sa quante volte i nostri servizi di intelligence hanno sventato minacce concrete di attentati? Il ministro dell’Interno (e qualche altro) che però ieri, a domanda, giustamente non ha voluto rivelarlo. Chi sa quante volte il nostro art. 11 che ci impedisce disinvolture militari ha aiutato l’immagine del nostro come un paese non codardo ma responsabile e serio che interviene solo per la salvaguardia di supremi interessi e mai per aggredire per primo? Chi sa come la nostra politica di accoglienza aiuti, tra l’altro, l’immagine di un paese caratterizzato da una civiltà umanistica? Chi sa quanto aiuti l’Italia la presenza a Roma di una “fonte di pensiero d’amore” così unica come la chiesa cattolica? Tutte domande a cui ognuno può dare risposte diverse. Ma a me piace pensare che se pure è vero che nessun paese è a rischio zero, il Giubileo non aumenti ma aiuti a ridurre i rischi per l’Italia.