Trenk, continua il sogno. Ostuni si arrende 91-74

Ennesima prova di forza della squadra reggiana che batte l’Ostuni e mantiene il primato

Gianluca Ferrari
Prepotente affermazione della Pallacanestro Reggiana nell’anticipo dell’undicesima giornata di ritorno del campionato di Legadue, giocato questa sera al Palabigi. I biancorossi di coach Menetti superano, non senza fatica, la Domotecnica Ostuni con il punteggio di 91-74 e si godono almeno per una sera il primato solitario della lega. Vittoria più di carattere che di gioco per Robinson e compagni che si sono trovati sotto ad inizio dell’ultimo quarto dopo aver sempre condotto la gara ma che hanno saputo riprendere in mano con una risposta degna di una squadra che vuole continuare fortemente a cullare il sogno della serie A.
I biancorossi, sin dai primi minuti, non sembrano avere poi così tanti problemi ad imporsi sugli avversari, che difendono bene ma sui quali pesa l’enorme differenza tecnica in avanti. La partita, per i primi due quarti, è forse una delle più brutte viste sino a questo momento al palazzetto di via Guasco, complice anche il pessimo comportamento della terna arbitrale che interrompe quasi sempre il gioco impedendo alla gara di prendere ritmo e spettacolo. Le due squadre, poi, non sembrano voler fare la loro parte e il basso punteggio di metà gara non è altro che  frutto di molti errori dal campo e di diverse ingenuità da entrambe le parti. Reggio ha comunque l’opportunità di dare più volte la spallata decisiva (+10 a metà secondo quarto, +15 a metà del terzo) ma sbaglia sempre più del dovuto e si fa sistematicamente riprendere dalla troupe di coach Marcelletti. Il Palabigi piomba nel vuoto quando Ostuni, ad inizio dell’ultima frazione di gioco, piazza una break pazzesco e passa a condurre per la prima volta nella partita. Menetti da la carica ai suoi e affida gli attimi decisivi ai giocatori di maggior esperienza che, puntualmente, non deludono le sue aspettative: Taylor (MVP della serata) e Slanina riportano avanti Reggio che, colpita forse nell’orgoglio, ammazza letteralmente l’ultimo quarto segnando la bellezza di trenta punti. Alla fine, per Ostuni resta la magra consolazione di aver tenuto testa alla capolista e di averci provato fino in fondo. La Trenkwalder, invece, vede avvicinarsi sempre più l’impensabile (ad inizio stagione) traguardo finale; da qui in avanti dipenderà tutto da lei.
TRENKWALDER RE – DOMOTECNICA OSTUNI 91-74 (19-16; 39-31; 61-54)
Trenkwalder : Robinson 19, Slanina 15, Cervi 4, Taylor 24, Chiacig 0, Ruini 3, Viglianisi  ne, Germani ne, Veccia ne, Antonutti 7, Frassineti 10, Filloy 9, Pini ne, Silins ne
Ostuni : Sirakov ne, Klobucar 19, Jurevicus 18, Diliegro 3, Basei 2, Margio , Rinaldi 4, Carenza 5, Rossetti 4, Johnson 16, Berti 3

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