Santa Sofia – Avvenne 112 anni fa, con Regio Decreto n. 544 del 4 marzo 1923, il passaggio dalla Provincia di Firenze a quella di Forlì, di Bagno di Romagna, Dovadola, Galeata, Modigliana, Portico e San Benedetto, Premilcuore, Rocca San Casciano, Santa Sofia, Mortano, Sorbano, Terra del Sole, Castrocaro, Tredozio, e Verghereto. Poco dopo, con Regio Decreto n. 3033 del 30 dicembre 1923, pubblicato in data 25 gennaio 1924, venne operata la fusione amministrativa di Mortano e Santa Sofia sotto la Provincia di Forlì.
L’ingegnere Niccolò Mortani, appassionato studioso della storia locale e dei documenti di archivio, di famiglia fiorentina da tempo ma dalle storiche radici nell’antico e ormai scomparso Comune di Mortano, ha prodotto, in occasione del centenario che è caduto nel 2023, un interessante saggio che dà conto delle famiglie nobiliari e delle vicende storiche dell’epoca.
Una ricerca minuziosa negli archivi romagnoli e fiorentini che ha consentito all’autore di condurre e tratteggiare con mano sicura la ricostruzione storica per storie famigliari di un momento particolare dell’Italia , un momento dinamico che, a partire dal 1811 anno in cui venne costituito il Comune di Santa Sofia in terra di Toscana, separato dal Comune di Mortano, in terra romagnola, dal fiume Bidente, ha visto una trasformazione che riguarda non solo le vicende storico-territoriali, ma anche la vita famigliare e le vicende delle famiglie e delle comunità. Tant’è vero che spesso dalla pagina emergono autentici racconti che vanno a sbozzare quadri vivaci legati alla struttura sociale ed economica di una zona impervia eppure di passaggio, una zona di confine in cui le caratteristiche della cultura romagnola e toscana si incontrano , si fondono e diventano altro rispetto alle due matrici originarie. Così, nella storia degli strati sociali privilegiati, si inseriscono vicende che ci fanno conoscere un popolo, dalla locanda dei “banditi”, alle gesta brigantesche delle bande che operavano sul confine appenninico, alle vicende collettive, a quelle famigliari che comprendono matrimoni, funerali, cariche pubbliche, scomparse di patrimoni e di linee di sangue.
Un libro insomma che nel suo svolgersi e al di là della competenza tecnica dell’autore, racconta lo scintillio, a volte sinistro e a volte spensierato, di una piccola comunità di confine, e, a ben vedere, della continua e immutabile, ma non per questo meno affascinante, Commedia umana.
Niccolò Mortani
“Breve Visita a Mortano”
Edito dal Comune di Santa Sofia