Primarie e veleniLa foto di Ferrari sul volantino pro Renzi: l’ira del segretario

Polemica con Pagani: stucchevole che abbia da ridire sul fatto che ci siano sindaci reggiani che hanno scelto di appoggiare Bersani

Cresce la tensione tra “renziani” e “bersaniani” in vista delle primarie del Partito democratico. Dopo le scaramucce dei giorni scorsi, questa volta scende in campo il segretario del partito, Roberto Ferrari, e accusa si sostenitori del rottamatore di avere utilizzato indebitamente la sua immagine e una sua frase in un volantino pubblicitario del Comitato Renzi. Ferrari si è affrettato a professare il suo sostegno a Bersani senza rinunciare alla polemica: “Non posso che esprimere pubblicamente rammarico per come la figura del segretario provinciale sia stata utilizzata sul materiale pubblicitario del Comitato Renzi. Io sostengo e voto Bersani, l’ho sempre sostenuto con trasparenza e lealtà, alla ricerca – tra l’altro – di grande correttezza, evitando strumentalizzazioni”.

“Che le mie parole di appello alla partecipazione, pronunciate all’Assemblea Provinciale del PD, siano comparse su di un materiale pubblicitario di un candidato che non è il mio, non è un problema – scrive il segretario – Ma visto che il come queste compaiono – vuoi per l’uso di una foto che nessuno mi aveva chiesto, vuoi per un sapiente lavoro di impaginazione – finisce per dare a più d’uno l’impressione che il segretario provinciale appoggi Matteo Renzi, beh, allora qualche dubbio e una grande amarezza non possono che colpirmi. Non si cercano i voti “per errore””

Ferrari se la prende poi con Beppe Pagani, tra i principali sostenitori del rottamatore in terra reggiana: “Non ho personalmente niente da rimproverare alla scelta di utilizzare l’immagine del sindaco di Reggio Emilia Graziano Delrio sullo stesso materiale: mi pare che Graziano, alla fine, abbia pubblicamente scelto di sostenere il suo collega di Firenze. Trovo però piuttosto stucchevole che a fronte di tutto ciò Beppe Pagani abbia da ridire sul fatto che ci siano sindaci reggiani che hanno scelto di appoggiare Bersani. Mi pare persino paradossale che un comitato che ha per candidato il sindaco di una delle più grandi città italiane, giustamente impegnato da mesi in campagna elettorale, sostenga che tutti gli altri debbano stare alla finestra a guardare”.

“Questi atteggiamenti – dice ancora il segretario – rischiano di rovinare il clima degli ultimi giorni prima di quel grande appuntamento che sono le primarie a Reggio Emilia, ma soprattutto mi preoccupano per il “dopo”. Ho personalmente sempre pensato che l’unità del partito che rappresento fosse un valore fondamentale per garantire il futuro che merita a questa città, a questa comunità. Sono centinaia le telefonate di protesta che si sono raccolte in queste ore per questi episodi. Personalmente, non credo che tutto ciò gioverà al candidato Renzi. Ma la cosa che più mi preoccupa, è che queste tossine saranno difficili da riassorbire. Ci metterò il mio personale impegno, nel segno di quello che Bersani ha già scelto di fare nel momento in cui ha “aperto” la competizione delle primarie rinunciando alla sua candidatura “automatica”. Ma bisogna che questo sforzo sia condiviso da tutti”.

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