Un presidio che avrebbe voluto essere “apartitico” come sottolineano gli organizzatori, contro estremismo e terrorismo. E durante il quale i pochissimi partecipanti (con un buon numero di forze dell’ordine a sorvegliare) hanno intonato gli inni italiano, russo, francese e siriano.
Secondo gli osteggiatori però si sarebbe trattato di un presidio “fascista” e come tale i centro sociali hanno cercato di interrompere la mini-manifestazione. I Teatri intanto hanno diffuso musica classica per rendere evidentemente più serena e rilassata l’atmosfera.