Polytropon: tra William Kentridge, Primo Conti e Giuseppe Chiari

Confronto tra artisti diversi nello spazio di Pelago

Firenze – La stagione culturale di Polytropon Arts Centre presenta le mostre che si svolgeranno nel proprio spazio di Pelago. Un confronto fra artisti protagonisti del nostro tempo oppure parte fondamentale della nostra cultura. Uno di fama internazionale, William Kentridge, artista sudafricano che usa varie discipline artistiche, tra cui disegni, incisioni, collage e animazioni, per portare avanti un forte messaggio politico e sociale.

L’altro di origini fiorentine, Primo Conti, musicista e pittore, perspicace e instancabile studioso, attratto inizialmente dai Futuristi, passa prima a una ricerca astratta per poi tornare alla tradizione realistica ottocentesca.

Due realtà così diverse, lontane nel tempo e nello spazio che Polytropon Arts Centre a Pelago ha scelto di inserire nel proprio programma autunno-inverno, insieme a un concerto con conferenza su Giuseppe Chiari e una mostra di design di Studio Ponsi.

Giovedì 8 ottobre 2026 apre l’esposizione dedicata a William Kentridge, figura di rilievo nell’arte contemporanea. Nei suoi lavori combina vari media che articola audacemente con animazione stop-motion, teatro e musica d’avanguardia. Di lui a Pelago sono presenti il trittico d’animazione “Breathe, Dissolve, Return”, del 2018, dove Kentridge affronta l’impermanenza dell’esistenza e il continuo ciclo di cancellazione e rinascita, trasformando il gesto fisico del respiro e la dissoluzione delle forme in una metafora visiva della memoria collettiva e personale.

“Zeno Writing”, del 2002, è un corto d’animazione ispirato al libro “La coscienza di Zeno” di Italo Svevo del 1923. Il linguaggio animato, composto da collage di carta strappata, disegni a carboncino alterati e filmati d’archivio, danno vita a uno Zeno tormentato con, sullo sfondo, l’orrore della Prima guerra mondiale che sconvolgendo il mondo, confrontando quel tempo con la nostra realtà attuale. La colonna sonora è del compositore Kevin Volans. Il video di 11 minuti e 16 secondi, presentato per la prima volta a Documenta 11, vuole essere una riflessione sulle inquietudini del Novecento, sull’identità frammentata e sul senso di colpa, temi che continuano a risuonare nell’attualità contemporanea.

“Porter Series: Germanie et des pays adjacents du sud et de l’est” (Pylon lady), è un arazzo ideato da William Kentridge e realizzato nello Stephens Tapestry Studio, dove il fulcro del messaggio riguarda la migrazione e il ‘portage’, ovvero il trasportare il proprio carico. Le silhouette umane sull’arazzo, riprese da un atlante scolastico francese del XVIII secolo, sono cariche di manufatti, mentre attraversano i continenti. Infine due lavori a matita colorata e acquerello su pagine d’epoca intitolate “It Is All Ear and Echo”, del 2025.

All’evento di chiusura della mostra, domenica 18 ottobre alle ore 18.00, il pianista Vincenzo Pasquariello, storico collaboratore musicale di Kentridge, presenterà un concerto “Kentridge & Miller: un dialogo tra immagine e suono”, pensato per mettere in relazione le opere visive e la poetica dell’artista e del compositore Philip Miller, altro collaboratore di Kentridge per le colonne sonore.

Venerdì 23 ottobre, ore 18:00 il calendario espositivo di Polytropon Arts Centre omaggia la pittura storica italiana, con la mostra su Primo Conti, “Risonanze”, che resterà aperta fino al 31 dicembre, dove si pone in relazione la produzione del maestro con i lavori di Marianovella Del Signore e Matteo Bicocchi, esplorando il legame tra eredità artistica e affinità visive.

In occasione del centenario della nascita di Giuseppe Chiari, compositore e artista visivo fiorentino legato al movimento Fluxus, sabato 31 ottobre, alle ore 17.00, Polytropon ospita un concerto e una conferenza dedicati alla sperimentazione sonora e performativa del maestro.
Durante l’incontro le storiche dell’arte Francesca Pola ed Elena Colzi approfondiranno la figura di Chiari con un’interpretazione dal vivo della pianista Chiara Saccone e una preziosa testimonianza visiva che recupera la partecipazione storica in video della violincellista Charlotte Moorman.

Gli eventi, patrocinati dal Comune di Pelago e di Pontassieve, nascono da una sinergia istituzionale che vede Polytropon collaborare con ICONE, Centro Europeo di Ricerca sulla Storia e la Teoria dell’Immagine dell’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano, la Galleria il Ponte di Firenze, l’Archivio Giuseppe Chiari e le Northwestern University Libraries.

Il 21 novembre alle ore 12.00, il progetto espositivo si completa con una mostra dedicata a Studio Ponsi, Andrea e Luca Ponsi, in collaborazione con Officina Sieve e Associazione NAJS dove è protagonista il “Total Design”, con disegni manuali, visioni urbane, architettura, interior e product design che interagiscono tra loro, costruendo inedite relazioni tra storia e contemporaneità.

Polytropon Arts & Culture Centre – San Francesco, Pelago (Fi)

www.polytropon-arts.org

In foto: WIKE-1059 – William Kentridge – It Is All Ear and Echo, 2025

Coloured pencil and watercolour on found pages 104 x 122 cm; 39,3 x 48 inches (not framed)

109,5 x 128 x 5,5 cm; 43 x 50,3 x 2,1 inches (framed)

Photo di Sebastiano Pellion di Persano

Courtesy of the Artist and Galleria Lia Rumma Milano, Napoli

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