Pistoia – Un bilancio che mette bene in luce l’aumento delle richieste da parte della popolazione indigente, o comunque in difficoltà, da un parte, ma anche la capacità e l’attenzione di una Amministrazione a fianco di chi è fragile. L’obiettivo del Convegno dal titolo “Costruire risposte integrate: la nuova progettazione sociale sul territorio pistoiese” in programma venerdì 5 aprile dalle 9 alle 17 al Teatro Bolognini, promosso dall’assessorato alle politiche di inclusione sociale del Comune di Pistoia, vuole mettere in evidenza i risultati delle attività svolte dal servizio nel biennio 2017-2018.
I dati, sintetizzati in una piccola pubblicazione di facile lettura, saranno consegnati ai presenti l’iniziativa, e conterranno la dimensione quantitativa e “qualitativa” del lavoro svolto dal Servizio delle politiche di inclusione sociale, e dall’Assessore Annamaria Celesti, per ogni singolo progetto a sostegno dei cittadini, nonché i finanziamenti erogati dall’Amministrazione per realizzarli.
Il convegno, organizzato dal Comune di Pistoia e Anci Toscana (settore welfare, politiche sociali e servizi alla persona) in collaborazione con Cooperativa Arké e Manusa, inizierà con i saluti del Sindaco di Pistoia, Alessandro Tomasi, e di altre Istituzioni. Sarà la vicesindaco e assessore alle politiche di inclusione sociale e responsabile Anci Toscana del settore welfare, politiche sociali e servizi alla persona, Anna Maria Celesti a spiegare il senso dell’iniziativa.
Modererà l’evento Simone Naldoni di Anci Toscana. Tra gli interventi della mattina, volti a far comprendere l’enorme ed importante lavoro svolto dal Servizio, ricordiamo Chiara Pierotti, Dirigente del servizio politiche di inclusione sociale, su “I luoghi del Sociale e la rete dei Servizi”. Poi, Marilena De Salvatore (servizio politiche di inclusione sociale) riguardo a “Il Servizio Sociale Pistoiese: modelli organizzativi in risposta ai nuovi bisogni e presentazione dati biennio 2017-2018”, Maria Gatti, del servizio politiche di inclusione sociale sul “Sistema informativo dei servizi sociali e percorsi di inclusione”, Valentina Pisaneschi del servizio politiche di inclusione sociale con “Buone prassi dell’abitare inclusivo”, Federico Grassi della Cooperativa Arké di Pistoia sul tema “Strumenti integrati e approccio multidisciplinare in risposta ai bisogni complessi.
Percorsi di inclusione sociale (PISOLA)”. La conclusione della prima parte del convegno toccherà a Alessandro Martelli dell’Università di Bologna con “La trasformazione dei sistemi di welfare”. Dopo la pausa pranzo, proseguiranno altri interventi, moderati questi da Andrea De Conno di Anci Toscana. Ad aprire il pomeriggio sarà Marta Tempestini del servizio politiche di inclusione sociale, con “Co-progettare come innovazione di sistema: l’esperienza del territorio pistoiese”, a seguire tre interventi sulla “Programmazione e innovazione sociale alla luce dei nuovi processi di inclusione sociale e di contrasto alla povertà” con Roberto Rossini di Alleanza nazionale contro la povertà; Paola Garvin, dirigente settore Welfare e Sport della Regione Toscana e Alessandro Salvi, dirigente del settore innovazione sociale della Regione Toscana. Le conclusioni saranno affidate a Alessandro Martelli dell’Università di Bologna. I dati che verranno messi in luce al Teatro Bolognini, saranno riferiti ad una serie di verifiche che, come già precedentemente detto, portano a riflettere. E ciò riguarda sia gli accessi al segretariato del servizio sociale professionale, passati da 620 (2017) a 664 (2018), e le prese in carico da 388 (2017) a 459 (2018).
Per quanto riguarda l’assistenza educativa familiare, nel 2017 sono stati 131 i minorenni seguiti (87 i nuclei familiari) passati nel 2018 a 156 minori (103 nuclei familiari) per una spesa complessiva nel biennio 2017-2018 di 378.410 euro. L’accoglienza in strutture residenziali con interventi in aiuto di minorenni soggetti a provvedimenti delle autorità giudiziarie minorili (inserimenti extra-familiari, sostegno educativo per fare alcuni esempi) passati da 90 persone (donne e/o madri con figli) a 103 nel 2018. I finanziamenti per l’aiuto a minori e famiglie in difficoltà nel 2018 è stato di quasi 3 milioni di euro.
Per quanto riguarda il Centro anti-violenza di aiuto donna si è passati da 92 donne nel 2017 a 99 donne nel 2018 per una spesa nel biennio di 91.509 euro. Parlando di Marginalità: l’albergo “popolare” di via dei Cancellieri (struttura per l’accoglienza notturna e di ospitalità di emergenza per persone in grave disagio sociale e emarginazione) ha ospitato nel 2017, 165 persone (140 uomini e 25 donne), nel 2018, 243 (208 uomini e 243 donne), e la mensa Don Siro Butelli (gestita dalla Caritas Diocesana in collaborazione con il Comune di Pistoia), aperta 365 giorni l’anno, ha erogato nel 2017 40.585 pasti, e nel 2018 42.802.
I servizi per le persone anziane, quindi per l’ assistenza domiciliare, utile a garantire a anziani in difficoltà e famiglie con minori e adulti con disagio sociale aiuti direttamente a casa, è stata messa a disposizione la somma di 435.773 euro nel biennio 2017-2018. Anche l’accoglienza in strutture residenziali per anziani non autosufficienti è aumentata per una spesa complessiva di 274.327 per gli anni 2017-2018. I contributi economici erogati a inquilini morosi incolpevoli nel 2018 sono stati 251.728, nel 2017 193.479. Per il bonus integrativo sul servizio idrico si è passati da 162.114 euro nel 2017 a 215.462 nel 2018. In aumento anche l’assegnazione di alloggi di edilizia residenziale pubblica passando da 34 nel 2017 a ben 51 nel 2018.
“Un Comune che investe nel sociale e sostiene la fragilità e la famiglia, è la risposta che serve, oggi più che mai. Nonostante le difficoltà, non poche, delle risorse mancanti, le scelte sono a favore di chi ha più bisogno, come giusto sia” dice Celesti.
Foto: Annamaria Celesti