Nata a Reggio Emilia nel 1971 come casa editrice, la Pari & Dispari fu fondata da Rosanna Chiessi e divenne un importante riferimento per il panorama artistico del periodo. Attraverso l’organizzazione di eventi ed esposizioni, fu promotrice di correnti estremamente provocatorie quali Fluxus e l’Azionismo Viennese.
“Percorsi on-line” è il titolo di una iniziativa culturale in programma dalla primavera 2014 dell’Archivio Storico Pari&Dispari. Si tratta di un progetto che prevede la consultazione on-line di estratti (performance, eventi, festival…) tratti dall’Archivio. Mostre virtuali dunque, liberate dal tradizionale luogo fisico di collocamento.
“I libri che lavo” di Bruno Picariello è la prima di questi eventi. Picariello è un artista reggiano nato nel 1963 e collaboratore di Rosanna Chiessi, autore di numerose esposizioni tra Reggio Emilia, Torino, Bologna e Roma.
“Installazione Croce e libri lavati”, “Parole tra le Mani” e “Performance con il lavaggio delle pagine dei libri”, sono tra le performance contenute in archivio. Realizzate tra il 2008 e il 2011, hanno come oggetto della riflessione il libro. Il libro rappresenta un contenitore di parole chiare e pensieri intangibili, ed è dunque un oggetto concreto ed ugualmente indefinibile, collocandosi in uno spazio intermedio tra la realtà e il pensiero.
L’esecuzione di molte di queste perfomance ha richiesto la presenza di una croce costituita di saponette della nota marca Sole, di una bacinella e un asciugamano. La figura della croce è allusione alla sacralità del rito che deve compiersi, del lavaggio dei libri appunto. Proprio l’alta concezione della scrittura e del libro come oggetto che la contiene è il pensiero alla base del gesto artistico. Le performance di lavaggio delle pagine sono state accompagnate da letture e musica, per sottolineare l’esigenza di un rituale che stabilisca l’importanza del gesto e del soggetto: il libro.
L’oscillazione avviene tra il tentativo di ripristinare l’oggetto e liberarlo dai segni del tempo. Nella ricerca di un rinnovamento linguistico, l’autore rivaluta le vecchie pagine, se ne appropria, le separa e ricompone casualmente. Il lavaggio non cancella le parole ma indebolisce il legante, liberando i fogli dal supporto e rendendoli superficie autonoma, da assemblare secondo nuova logica.
http://www.pariedispari.org/
Anna Vittoria Zuliani