Gianluca Ferrari
Brusco stop per la Pallacanestro Reggiana che si arrende 71-67 sul campo dell’Enel Brindisi. La corazzata di mister Bucchi ha condotto la maggior parte della gara ed ha infilato l’allungo decisivo nei minuti finali, facendo valere la supremazia nella fase difensiva. I biancorossi di Menetti, con Frassineti fuori causa e nonostante il risultato finale, hanno giocato una buona partita rimanendo sempre attaccati ai padroni di casa ma mancando, purtroppo, la conclusione nei momenti decisivi. Per Robinson e compagni si tratta della seconda sconfitta in campionato dopo quella di Barcellona, sempre, quindi, lontano dal Palabigi.
Brindisi ha la miglior difesa della Legadue e si vede. La Trenkwalder, abituata ai 23-25 punti segnati nella prima frazione delle ultime uscite, viene limitata dai lunghi di Bucchi a 18 nel primo quarto che Brindisi porta a casa avanti di 3 lunghezze, con i reggiani tornati sotto nel finale dopo aver visto gli avversari volare preoccupantemente sul 19-12. Menetti prova la zona per arginare l’attacco dei padroni di casa che tirano poco e male da 3 e la mossa sembra funzionare.
Reggio Emilia con un buon break raggiunge i padroni di casa sul 27-27 ma Borovnjak e Callahan riportano i suoi a +4 ad un minuto dalla sirena di metà gara. Menetti gioca di nuovo la carta del time-out ed ancora una volta la scelta ripaga il tecnico reggiano: Slanina infila la tripla che riporta a -1 i biancorossi mentre Taylor ruba una preziosissima palla in attacco e sigla il sorpasso ospite ad un secondo dal termine della seconda frazione. Con due canestri in 5 secondi, così, la Trenk va incredibilmente al riposo avanti di un punto dopo aver inseguito per tutti i primi venti minuti.
Brindisi non ci sta e torna subito sul +5 ad inizio del terzo quarto ma il quintetto di Menetti non molla la presa e rimane attaccato a distanza di sicurezza per tutta la frazione, che si conclude appannaggio di Brindisi avanti 51-50. Reggio deve ringraziare anche Slanina che, quando manca ancora un quarto di gara da giocare, segna sul tabellino di gioco un invidiabile 4/4 da tre. La gara, tattica per tre quarti, diventa vibrante e la partita si decide su chi sbaglia di meno. Ndoja e Borovnjak riportano Brindisi sul +5 ma Robinson, dopo una prima parte giocata sotto tono, prende per mano i suoi ed impatta di nuovo la gara sul 62 a 62. Brindisi difende meglio, vola avanti di due canestri ad un minuto dalla sirena ma Taylor, dopo lo scontato time-out di coach Menetti, ricaccia indietro tutte le precoci illusioni dei tifosi seduti sulle gradinate del Palapentassuglia e Reggio può giocarsi i secondi finali sotto di due: Ndoja, però, è freddissimo dalla lunetta e non sbaglia i liberi mentre Robinson, sul capovolgimento di fronte, perde palla in attacco con Brindisi che gestisce palla in mano gli ultimissimi istanti di una gara bella per il suo equilibrio ma poco spettacolare per la bravura delle due difese in campo. I pugliesi, però, sfruttano in maniera perfetta il loro punto forte e lasciano a Robinson e compagni la magra consolazione di aver perso lottando fino alla fine e la sensazione di essere squadra in grado di potersela giocare con tutti. Oggi, però, la vittoria non è arrivata. Venerdì prossimo, nell’anticipo delle 20.45, l’occasione del riscatto è con Pistoia, altra regina del campionato di quest’anno.
ENEL BRINDISI – TRENKWALDER REGGIO EMILIA 71 – 69 (21-18; 31-32; 51-50)
Enel:, Borovnjak 21, Ndoja 18, Callahan 11, Renfroe 8, Formenti 5, Poletti 5, Hunter 3, Simoncelli 0, Maestrello ne, Zerlini ne, Vorzillo ne, Leggio ne
Trenkwalder:, Robinson 22, Taylor 14, Slanina 12, Filloy 8, Valenti 6, Chiacig 3, Pini 2, Germani 0 Cervi 0, Frassineti ne, Viglianisi ne