Menetti agli imprenditori: “Condividere per creare un gruppo vincente”

Il coach della Trenkwalder si è raccontato con franchezza senza nascondere i momenti difficili

Menetti agli imprenditori: “Condividere per creare un gruppo vincente”Un pennarello e un grande blocco per gli appunti: se ne è servito Max Menetti per dialogare ieri (giovedì) pomeriggio con la folta platea degli imprenditori allo Spazio Torricelli di Albinea, ospite di Accademia Ligabue nell’ambito dei “Laboratori di impresa”. Il mondo sportivo dunque da una parte, la realtà aziendale dall’altra: settori diversi, ma non per questo privi di punti di contatto. Gli organizzatori di questo ciclo di appuntamenti ne erano convinti, e hanno deciso di scommetterci: il risultato è stato un incontro – condotto come sempre da Luca Ferri – molto partecipato, senza più un posto libero per sedersi, terminato con numerose domande da parte di un pubblico rivelatosi tifoso e interessato. Il tema al centro dell’intervento del coach della Trenkwalder era “Il team performante”: e Menetti, alle spalle una stagione sportiva di successi appena conclusasi, è subito entrato nel vivo della questione.

Sul blocco che aveva a disposizione ha evidenziato alcuni concetti, per lui fondamentali: tra questi la condivisione. “Non appena mi hanno affidato la squadra ho deciso di investire sulla ricerca di un staff su cui poter contare davvero. Sono abituato a condividere molto, a tutti i livelli, staff e società compresi: farlo secondo me è importantissimo, anche se è ovvio che alla fine la decisione spetta a me. Tra le persone dev’esserci la chimica giusta; e poi occorre creare il gruppo e responsabilizzare i collaboratori, nel bene e nel male e sempre nel rispetto dei ruoli”, ha detto Menetti. Che ha anche paragonato la squadra a una famiglia, dove i giocatori sono soprattutto persone, con pregi e difetti di cui devono diventare consapevoli e con motivazioni che devono essere coltivate, perché funzionali alla vittoria. Non meno importante per Menetti è il concetto della tolleranza, che ogni componente del team deve applicare “agli errori e al carattere dei compagni, specie nei momenti difficili. Se questa si abbassa, la prestazione diminuisce e possono nascere grandi tensioni”.

Tra un aneddoto e l’altro – come quella volta che tutta la squadra, alla vigilia di una partita importantissima, rimase fino alle due e mezzo di notte alla ricerca del gatto del locale in cui era solita cenare, perché considerato portafortuna, apparentemente “scomparso” nelle campagne attorno al ristorante – Menetti si è raccontato con franchezza ai presenti, senza nascondere le difficoltà vissute nel passato – dalla presa di consapevolezza di non essere un buon giocatore all’esperienza della retrocessione, “vissuta malissimo ma con senso di responsabilità” – e neppure le grandi gioie che caratterizzano il presente, e ha concluso con una frase tratta dal film Into the wild di Sean Penn, a ribadire il concetto espresso all’inizio del suo intervento: “La felicità non è reale se non è condivisa”.

L’evento, che si è concluso con un aperitivo offerto dal Cooking Loft, si inserisce in un percorso riservato a chi guida o opera in azienda: esperti economici e personalità di spicco in diversi settori continueranno ad alternarsi sul palco di Spazio Torricelli – dopo la pausa estiva – per condividere soluzioni e conoscenze utili ad affrontare questo particolare momento economico e sociale. L’appuntamento, dunque, è per il mese di settembre. Chi volesse partecipare può chiedere informazioni e iscriversi scrivendo a info@accademialigabue.it oppure telefonando allo 0522 431835.

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