“La giustizia ha fatto il suo corso e la diocesi ha contribuito a far uscire la verità sulla vicenda”. Così il vicario generale della diocesi di Pistoia, don Paolo Palazzi, ha commentato la sentenza del tribunale nei confronti di mamma Ebe, al secolo Gigliola Giorgini. “La Diocesi – ha aggiunto don Palazzi per conto del vescovo Mansueto Bianchi, attualmente in Senegal – ha messo a disposizione documenti, oltre a confermare il ripetuto invito a non frequentare la cosiddetta santona e i suoi riti. Quello di 'mamma Ebe' non e' un movimento religioso: la Chiesa lo ha sempre detto con chiarezza; adesso la sentenza della Magistratura, accogliendo le accuse, certifica che si é in presenza di una associazione a delinquere finalizzata all'esercizio abusivo della professione medica e della truffa. Ci auguriamo – conclude don Paolo Palazzi – che questo sia sufficiente a mettere in guardia quegli ingenui che, in buona fede, si facevano illudere da questo tipo di mistificazioni”. Un mese fa, a dicembre, c’era stata una dura presa di posizione dello stesso vescovo su alcune dichiarazioni rese in tribunale dagli imputati coinvolti nella vicenda giudiziaria. “La Chiesa cattolica – disse il vescovo Bianchi – non ha nulla a che vedere con certa attività parareligiosa attribuita a ‘mamma Ebe’ ed è anzi intervenuta più volte, nel corso degli anni, non solo per ribadire la sua totale estraneità alle pratiche pseudo religiose di Gigliola Giorgini condannate da sempre, ma anche per invitare chiunque a non frequentare lei e i suoi riti. Per gli esorcismi veri la diocesi di Pistoia ha un suo incaricato, don Furio Fabbri, e non si serve certo, né si è mai servita, di questa donna le cui attività sono sempre state esercitate a suo esclusivo nome. Il bene e la salvezza dell’anima, Dio e il demonio, le preghiere e lo spirito sono dimensioni troppo serie e troppo importanti per lasciarle in balia di chi, con i più diversi titoli, pretenda di occuparsene”. Il vescovo in quella occasione chiese che si esercitasse “ogni tipo di controllo per evitare le suggestioni di Gigliola Giorgini”. Cosa a cui, ancora una volta, la Magistratura, con questa nuova condanna, ha provveduto oggi.
18 Gennaio 2012
Mamma Ebe condannata. La Diocesi: “Giustizia è fatta”
2 minuti di lettura