Luci e colori di Normandia nell’arte degli impressionisti

Una mostra di oltre settanta opere presso il Museo degli Innocenti

“Ardo dal desiderio di assolvere il difficile compito di riportare sulla tela un’idea dell’immensità che mi circonda per diffonderne i benefici effetti su coloro che sono meno felici di me”, scrive Théodore Rousseau nel 1834.

L’immensità determinata dalla luce e dai colori del paesaggio nordico ha attratto gli artisti di quel felice movimento artistico chiamato Impressionismo.

Con una mostra di oltre settanta opere la città di Firenze rende omaggio agli Impressionisti, nel 150esimo anniversario della loro nascita ufficiale, presso il Museo degli Innocenti, dal 21 novembre 2024 al 4 maggio 2025.

Le opere in mostra “Impressionisti in Normandia” provengono soprattutto dalla Collezione Peindre en Normandie, tra le collezioni più rappresentative del periodo impressionista, creata nel 1992 su iniziativa del Consiglio Regionale della Bassa Normandia e di partners privati, insieme a prestiti del Musée d’art moderne di Le Havre e da collezioni private tra cui un gioiello proveniente dalla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma: le Ninfee rosa di Claude Monet. L’opera che appartiene alla prima serie di 8 ninfee dipinte dall’artista, fu acquistata dalla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea nel 1962, e rappresenta uno dei temi più interessanti nella ricerca artistica di Monet.

L’Assessore alla Cultura del Comune di Firenze, Giovanni Bettarini, scrive nel catalogo: “Un viaggio affascinate e inconsueto per la nostra città, culla del Rinascimento, ricolma dei capolavori di Michelangelo, Botticelli, Vasari e piena di meraviglie realizzate in quell’epoca d’oro che ci ha consacrato come una fra le più importanti capitali dell’arte”.

Il fenomeno artistico nato nel 1874 quando gli artisti rifiutati al Salon, punto di riferimento artistico accademico, – tra cui Monet, Renoir, Degas, Pissarro, Cézanne – decisero di organizzare una mostra, nella galleria del fotografo Nadar a Parigi. Il termine Impressionismo, con l’intento di essere dispregiativo, fu coniato dal giornalista Louis Leroy con un articolo critico su «Le Charivari» e poi adottato dal movimento, ispirato dal quadro di Monet, Impressione, levar del sole del 1872.

Tra le opere presenti in mostra di artisti celebri come Delacroix, Corot, Géricault, Courbet, Monet, Renoir e la pittrice Berthe Morisot, sono visibili altri meno noti come Boudin, Marquet, Jongkind, Noël e Lepic in un confronto pittorico en plain air celebrando la luce e i colori del paesaggio normanno.

Scrive Maria Grazia Giuffrida, Presidente Istituto degli Innocenti, nella presentazione del catalogo della mostra: “L’Istituto degli Innocenti, simbolo della tutela dell’infanzia da oltre seicento anni, è onorato di ospitare una rassegna che sicuramente affascinerà grandi e piccini. Dalla sua nascita l’Istituto si impegna per garantire a tutti i bambini l’opportunità di esprimere la loro creatività e il loro talento”.

Il percorso della mostra è completato da pannelli esplicativi e didattici utili per comprendere le caratteristiche, le impressioni i colori e la tecnica degli artisti impressionisti. Le pennellate corpose e grandi, i contorni e i colori sfumati con luci vibranti, raccontano le spiagge, la vita all’aria aperta in un luogo dove il mare che si perde all’orizzonte è il protagonista assoluto.

Impressionisti in Normandia

21 novembre 2024 – 4 maggio 2025
Museo degli Innocenti, Piazza della SS. Annunziata,13, Firenze
Info: www.museodeglinnocenti.it

In foto: Claude Monet, Ninfee rosa, 1897-1899. Olio su tela, 81×100 cm. Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea, Roma

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