Libertè, egalitè, mondanitè

Alla corte di Bob “Boiardo” Rontani: la Reggio renzian-vecchiana si riunisce alla Rocca scandianese

Libertè, egalitè, mondanitèHip hip Suburbià: le Geometrie urbane contemporanee del grafico con aspirazioni artistiche Bob Rontani, un passato recente di animatore di discoteche, diventa l’occasione d’oro per un appuntamento di straordinaria mondanità alla boiardesca rocca di Scandiano, ultimo esempio di mecenatismo post-post-rinascimentale dove creatività e strategia amministrativa si intrecciano in un abbraccio amicale e prospettico.

La personale di Rontani, inaugurata sabato 15 ed esposta fino al 23 nelle sale dell’appartamento estense, ha radunato tutta (o quasi) la Reggio di sponda alla maggioranza municipale, quella delle professioni (o gilde) spesso legate alle più varie forme di comunicazione: giornalisti, consiglieri, politologi, avvocati, commercialisti, entrepreneur, detentori di poltrone in municipalizzate, ufficiostampisti, fini dicitori e affini. Tutti alla corte del socialmente redivivo Rontani e delle sue visoni urbanistiche su tela.

Come inevitabile di questi tempi elettorali e di queste rare occasioni culturali, la contemporanea presenza del candidato sindaco Pd-Sel Luca Vecchi (amico del graphic-designer) ha trasformato il vernissage in un rivolo di micro incontri a due o tre, a turno e a tempo, dove le prospettive urbanistiche dell’opera rontaniana si sono concretizzate in patti verbali sulla Reggio che verrà. Vecchi, con incedere casual e un sorriso per tutti (non pieno ma nemmeno sardonico) si è districato abilmente tra le imboscate cortigiane, ascoltando ogni controparte ma senza nette cessioni, comportandosi da vero sindaco in pectore.

Per quanto riguarda più strettamente i dipinti di Rontani, una sorta di evoluzione grafica del suo segno moderno e colorato, scarno e pulito, le sue più che visioni di città sono nostalgie di quartieri e zone industriali che non esistono più, squarciate dallo scontro sociale in atto. Più che utopie, termine che si addice maggiormente alle prospettive filosofiche di città, che alla mera sintesi delle arti figurative, quelli di Rontani sono tentativi di esorcismi di distopie. L’autore dà vita alle sue “suburbanità” cercando di ri-dipingere l’equilibrio urbano perduto della sua giovinezza. Un (ri)guardarsi visivamente dentro, guardando fisicamente fuori di sé.

[nggallery id=217]

 

Total
0
Condivisioni
Prec.
Consulta degli emiliani all’estero, tre indagati per truffa

Consulta degli emiliani all’estero, tre indagati per truffa

L'ipotesi: fondi distribuiti ad associazioni prive dei requisiti

Succ.
I candidati s’affannano ma Reggio “is happy”. Il video danzereccio

I candidati s’affannano ma Reggio “is happy”. Il video danzereccio

Sarà l’anticipo di Primavera, sarà l’effetto Renzi, sarà la voglia

You May Also Like
Total
0
Condividi