Dimmi a che convegno vai, chi ci sarà in prima fila e per tramite di chi, e ti dirò chi sei. Anzi, con chi ti stai alleando. Paradossalmente le prime operazioni visibili (anche se quelle che contano perlopiù non avvengono alla luce del sole) del presunto effetto Schlein sul Pd reggiano “che non l’avrebbe vista arrivare” (citazione dalla stessa Elly, ndr) non andrebbero propriamente nella direzione naturale dello sviluppo delle primarie. Verrebbe da dire che per ora non solo non l’hanno vista arrivare ma non la stanno nemmeno ad ascoltare.
Ha da leggersi in questo senso un recentissimo convegno all’Astoria che ha visto radunati nella stessa sala, senza propriamente il pubblico delle grandi occasioni diciamo così, pezzi politici altrimenti difficilmente conciliabili in tempi non sospetti: tra gli altri il sindaco di Reggio Luca Vecchi e l’assessore regionale Vincenzo Colla, l’ex ministro del Lavoro Cesare Damiano ed il senatore calendiano Marco Lombardo coordinati da Claudio Guidetti, ex socialista ed ex forzista, oggi tornato di gran moda con la sua associazione “Crea LiberaMente” nata con lo scopo precipuo du radunare un’area riformista liberaldemocratica che vada dal Pd (o meglio, parte di esso) a Forza Italia, da Renzi a Calenda a +Europa fino ai socialisti. Insomma un bel centrone con sfumate venature sinistre. Non proprio quello che si aspetterebbe la neo segretaria Pd.
In prima fila ad ascoltare con attenzione l’evolversi del dibattito sulle morti da lavoro il segretario provinciale Massimo Gazza, l’ex segretario provinciale Cgil ed ex vicesindaco del primo Delrio, Franco Ferretti ed il giornalista Nicola Fangareggi. Il tentativo di inciucio tra una parte della sinistra ed i “renziani buoni” (come vuole la narrazione Pd) è nella dinamica del posizionamento di sala.