Dopo la sconfitta per 6-3 a Castelfidardo al debutto nella Coppa Italia nazionale dopo un primo tempo dominato e qualche errore di troppo nella ripresa, L’Isolotto Fondiaria gioca domani sera al PalaIsolotto di via dei Bassi alle 22.15 contro il Torrita di Siena nella quarta di ritorno del campionato di C1 di calcio a 5. La squadra fiorentina capolista ha un vantaggio di otto punti in classifica sulla coppia al secondo posto, e non può fare sconti né concedersi distrazioni per portare a casa i tre punti e proseguire il cammino. Peraltro la squadra ospite, in lotta per la salvezza, reduce dal successo casalingo per 7-6 contro la Sorms, ha dimostrato anche all’andata di essere formazione quadrata e di avere un buon assetto difensivo.
L’Isolotto deve invece recuperare le energie dopo la trasferta di Coppa di martedì, dove per la seconda gara consecutiva non hanno giocato gli infortunati Bearzi e Nozzoli, che il tecnico Chiappini proverà a recuperare. Non ci sarà nemmeno Vincentini che sconta l’ultima delle giornate di squalifica. Dietro l’angolo anche il match di Coppa Italia di martedì pomeriggio (PalaIsolotto, ore 15) contro il Faventia, la formazione di Faenza. Per passare l’Isolotto dovrà fare l’impresa di vincere con 4 gol di scarto. Prima però c’è il Torrita.
COSI’ ALL’ANDATA
All’andata fu un pareggio per 3-3, non senza amarezza. L’Isolotto aveva dominato la gara per possesso palla, creando non poche occasioni da gol, ma i padroni di casa senesi erano sati cinici a sfruttare al meglio le tre occasioni nitide che si erano costruiti. Nei minuti finali peraltro l'Isolotto aveva giocato in superiorità numerica, con conseguente penalty del possibile 3-4 non trasformato. Il primo gol era stato dell’Isolotto con Vincentini; poi il pareggio di Beligni col quale si era chiusa la prima frazione. Al 12' della ripresa era Bianconi portava avanti i senesi. Pari per i fiorentini firmato da Dino al 16’. Dopo il palo di Avallone, Isolotto di nuovo in vantaggio, al 23' con Nozzoli che penetrava in area dopo essersi lavorato un pallone sulla fascia destra e faceva partire un tiro cross che il capitano dei locali deviava in rete: 2-3. Ma era lo stesso capitan Bianconi che gelava i gigliati con un tiraccio dalla metà campo; poi il rocambolesco finale.