La vela e il volo: l’incontro fra due grandi donne di coraggio e passione

Isabelle Autissier, velista in solitario e Audrey Escoubet, pilota di Air France

Un’ idea meravigliosa…quella di unire il mondo della vela a quello dell’aviazione.
Un incontro, un dialogo tra due donne accomunate da un grande coraggio e da una spiccata passione, senza fine, per il loro sogno che hanno trasformato nella loro vita.
Isabelle Autissier, la prima donna a fare il giro del mondo in solitario e Audrey Escoubet, pilota di Air France, che già dalla tenera età di 13 anni si divertiva a sperimentare il volo sugli ultraleggeri. In tanti sono andati ad ascoltarle il 25 gennaio in un incontro organizzato nel quadro delle attività culturali all’Istituto francese di Firenze.

Isabelle Autissier è presidente della sezione francese del Wwf ed è presidente della scuola del mare a La Rochelle, che ha come scopo l’educazione alla protezione della biodiversità marina. Negli ultimi anni si è anche cimentata nella scrittura e a breve sta  per uscire il suo ultimo libro. 

E’ la curiosità che la spinge ad intraprendere sempre nuove avventure ed una delle ragioni più grandi che l’ha spinta a navigare in solitario è stato il desiderio di essere da sola in mezzo all’oceano, sotto le stelle e i pianeti, nella notte, al buio. Come spiega Isabelle, quando si è in vela si è in armonia con gli elementi, il vento, le onde, il mare. 

Anche per Audrey, decollare le regala ancora i brividi come nei primi tempi e a volte ha la fortuna di poter assaporare tramonti quasi senza fine, in un mutamento continuo di colori ed atmosfere, quando vola verso occidente. 

Audrey nel tempo libero si diletta a guidare il suo aereo privato del 1945 che le permette tra l’altro di vivere l’emozione del vento nei capelli. La sala dell’Institut Français in Borgo Ognissanti, gremita di persone che ascoltano con grande passione ed emozione immaginando i viaggi avventurosi di Isabelle e Audrey, e la preparazione prima del viaggio. 
Non poteva mancare il riferimento al salvataggio di Isabelle, naufraga in mezzo all’oceano, da parte di Giovanni Soldini.

Isabelle esprime il grande affetto e stima che li lega e fa commuovere quando racconta che lei in quel momento così delicato si sentiva più leggera perchè si fidava ciecamente di lui ed era sicura che Giovanni l’avrebbe cercata anche per giorni e giorni, senza arrendersi, fino a che non l’avesse trovata. 

Una grande professionalità e profonde conoscenze tecniche accomunano queste due donne eccezionali, oltre che una sensibilità profonda per l’ambiente, ma quello che colpisce di più è la loro grande voglia di vivere il proprio sogno, superando ostacoli e sfidando i propri limiti, con uno sguardo che va lontano, oltre l’orizzonte. 

In foto Isabelle Autissier

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