Fateci caso; è tra i pochi, forse l’unico argomento di portata tutta locale che sta animando (almeno dalle opposizioni) lo stanco dibattito elettorale tra candidati sindaci, spesso inutilmente speso a discettare di Italia, Europa, mondo come se i dibattenti dovessero diventare ben altro invece che “semplici” primi cittadini di Reggio. Il costruendo park sotterraneo di piazza della Vittoria, nel cuore geografico e storico di Reggio Emilia, sta peraltro andando a rilento perché la maggioranza è ben conscia che l’effetto boomerang del progetto (inspiegabilmente passato non lontani dalla campagna elettorale) è tutt’altro che improbabile.
C’è chi parla solo del parcheggio o quasi, come Antonio Casella di Reggio Democratica, chi lo tira fuori spesso, come Donatella Prampolini la civica di centrodestra o Francesco Fantuzzi di Un’altra Reggio, o anche Ernesto D’Andrea mentre c’è chi preferisce volare più alto come Cinzia Rubertelli di Grande Reggio e Progetto Reggio (addirittura alla conferenza stampa di presentazione ha preferito non rispondere sull’argomento). O chi, come Luca Vecchi, a volte far finta di niente e buttarsi su temi più complessi.


Già costato la testa a Franco Corradini, che aveva per questo criticato la giunta durante la sua battaglia suicida alle primarie, il costruendo parcheggio sotterraneo è tra i cavalli di battaglia decisamente più imbizzarriti del movimento Reggio 5 stelle. Che lo ha messo al centro dei propri attacchi all’attuale maggioranza, mostrando di aver capito che è soprattutto di argomenti locali e concreti che alle amministrative si deve specialmente parlare. I grillini ne fanno addirittura una questione scenografica: sabato 5 aprile dalle 16.00 infatti stanno chiamando a raccolta i cittadini per un flash mob salva-monumenti (dalle ruspe dei costruttori) organizzato dai comitati contro il parcheggio.