La grande danza torna a Firenze: nasce la compagnia che si richiama ai Ballets russes di Djaghilev

Una collaborazione pubblico-privato fra il Maggio e la New Generation Foundation

Firenze – E’ finora il progetto più concreto e ambizioso per rilanciare la danza a Firenze da quando nel 2015 fu smantellato il corpo di ballo di Maggio Danza esclusivamente per ragioni finanziarie e di bilancio. Intendiamoci: non è Il Maggio Musicale Fiorentino a rilanciare gli spettacoli coreografici prodotti in proprio, ma la formula di collaborazione pubblico-privato identificata ha tutte le caratteristiche necessarie per avere successo.

Il partner privato è la New Generation Foundation che riunirà, sosterrà e finanzierà una nuova compagnia internazionale formata da alcuni tra i più importanti danzatori di carriera e formazione internazionale. Le audizioni si sono tenute il 26 settembre al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, con una maggioranza di candidati provenienti dall’Italia.

“La Compagnia è nata insieme a Xander Parish, artista e danzatore eccezionale con il quale abbiamo voluto dare vita a una realtà del più alto livello artistico, capace di unire la tecnica classica alla coreografia contemporanea, al design, alla moda e alla tecnologia – commenta il presidente della Fondazione Roger Granville. Al centro di questo progetto vi è la convinzione che l’arte continui ad avere il potere di trascendere le divisioni della storia, unendo popoli e culture diverse attraverso un ideale condiviso di bellezza e umanità”. 

La qualità internazionale del corpo di ballo è data dunque dai danzatori che ne faranno parte, tra i quali Joy Womack, Vsevolod Maievskyi, Boris Zhurilov e Anastasia Matvienko, ballerina ucraina che dal 2009 fino al 2022 è stata First Soloist al celebre Teatro Mariinsky di San Pietroburgo.

La grande ambizione del progetto, garanzia preziosa della sua realizzazione, è contenuta nel nome e nel concetto artistico dichiarato. La nuova compagnia si chiamerà, infatti, Nouveaux Ballets Russes, Nuovi Balletti Russi, che si ispirano allo spirito internazionale e multidisciplinare dei Ballets Russes fondati nel 1909 da Sergej Djagilev a Parigi. La compagnia della grande stella Vaslav Nijinski  rivoluzionò le arti riunendo i più importanti creativi dell’epoca, abbattendo i confini tra le diverse discipline e trasformando le possibilità espressive del balletto. Pablo Picasso, Henri Matisse, Igor Strawinski, Giorgio De Chirico, Coco Chanel e tanti altri fanno parte dei fondatori della modernità nell’arte e nella cultura occidentali.

I Nouveaux Ballets Russes intendono far rinascere quello spirito, reinterpretando il repertorio classico attraverso produzioni audaci e di forte impatto visivo, in cui danza, musica, arti visive, moda e tecnologia dialogano in un’unica visione creativa. La compagnia si impegna inoltre a sostenere le nuove generazioni, creando opportunità concrete per i giovani danzatori facendo da ponte tra le principali scuole di danza e il mondo professionale.  

Il pubblico fiorentino potrà verificare presto la validità e la qualità di queste premesse il 14 marzo 2027 quando la nuova compagnia presenterà al Teatro del Maggio la reinterpretazione di uno dei più classici, celebri e amati titoli della danza “Il lago dei Cigni” di Pëtr Il’ič Čajkovskij, a quasi 150 anni. dalla prima rappresentazione del balletto, che ebbe luogo al Teatro Bol’šoj di Mosca il 4 marzo 1877.

Un classico rivisitato secondo la sensibilità e le sperimentazione tecnologiche di oggi. Ambientata nell’epoca della Belle Époque, la produzione sviluppa un linguaggio visivo che attinge al Surrealismo, all’eredità del balletto russo e al folklore, includendo il lavoro di artisti come Ivan Bilibin, Natalia Goncharova e Léon Bakst. Tecniche innovative di projection mapping, immagini digitali e scenografia olografica saranno integrate con la performance dal vivo “per creare un mondo immersivo plasmato dall’illusione, nel quale luce, riflessi, movimento e immagini cambiano continuamente, mettendo in discussione la percezione della realtà da parte dello spettatore”, anticipa il Teatro fiorentino.

La coreografia è firmata dalla star del balletto di fama internazionale Xander Parish, la direzione musicale è affidata a James Conlon alla guida dell’Orchestra del Maggio e la regia è firmata da Jean-Romain Vesperini. Le scene sono di Bruno de Lavenère, il video design di Étienne Guiol, entrambi membri del team artistico della cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici di Parigi 2024; i costumi sono firmati da Alain Blanchot.

“Firenze diventerà nel 2027 – commenta il sovrintendente Carlo Fuortes -il luogo di nascita di questo progetto di straordinario valore simbolico, realizzato in coproduzione con il New Generation Foundation, che guarda al futuro e arricchisce ulteriormente la vocazione multidisciplinare del Maggio, riaffermando il ruolo della danza all’interno della programmazione artistica”.

La New Generation Foundation è un’istituzione culturale senza scopi di lucro, creata a Firenze per sostenere, formare e promuovere i giovani talenti artistici di tutto il mondo

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